Cerca e trova immobili
CANTONE

Quasi mille persone in ospedale per un'ondata di calore "storica"

Gli accessi in pronto soccorso crescono soprattutto tra gli over 75. Oltre il 40% dei casi ha richiesto un ricovero o un'assistenza specialistica.
Quasi mille persone in ospedale per un'ondata di calore "storica"
TiPress
Quasi mille persone in ospedale per un'ondata di calore "storica"
Gli accessi in pronto soccorso crescono soprattutto tra gli over 75. Oltre il 40% dei casi ha richiesto un ricovero o un'assistenza specialistica.

LUGANO - Estrema per durata e intensità: così MeteoSvizzera ha definito, nel bollettino di giugno pubblicato ieri, l’ondata di caldo che ha colpito la Svizzera negli ultimi giorni, con particolare attenzione al Ticino, dove resta in vigore l’allerta canicola di livello 3.

964 pazienti - È tempo quindi di bilanci, non solo per i dati dell’agenzia federale ma anche sul fronte sanitario. Tra fine maggio e fine giugno le alte temperature, a intervalli regolari, hanno infatti avuto un impatto significativo sugli accessi al pronto soccorso.

Secondo le analisi dell’Ente ospedaliero cantonale, i pazienti con indice canicolare superiore a 1.0* sono stati complessivamente 964. Gli accessi riguardano soprattutto le fasce d’età più avanzate: oltre il 70% dei casi interessa persone sopra i 51 anni, con gli over 75 come gruppo più numeroso (417 pazienti).

Due fasi di diversa intensità - Nel dettaglio, gli ospedali con il maggior numero di accessi sono Bellinzona (381) e Lugano (357), seguiti da Locarno e Mendrisio. Per quanto riguarda la distribuzione per genere, si registra una lieve prevalenza maschile (56,5%).

Il periodo analizzato dall’Ente, dal 26 maggio al 29 giugno, si suddivide in due fasi: tra la conclusione della prima (2 giugno) e l’inizio della seconda si registrano 12 giorni senza accessi.

Picchi di 66 pazienti al giorno - L’attenzione si concentra soprattutto sulla seconda fase canicolare, una decina di giorni che MeteoSvizzera ha definito di portata storica. Tra il 20 e il 28 giugno le temperature medie hanno superato i 26 gradi. In queste giornate gli ospedali ticinesi hanno registrato un’intensa attività, con picchi fino a 66 pazienti al giorno (massimo raggiunto martedì 23 giugno).

La maggior parte dei pazienti è stata dimessa (565 casi), ma per una quota rilevante è stato necessario il ricovero o la presa in carico da parte di altri servizi (399 casi, oltre il 40%).

La lieve diminuzione delle temperature registrata ieri non deve però trarre in inganno: gli effetti della canicola, soprattutto tra le fasce più anziane della popolazione, tendono a manifestarsi con il passare dei giorni.

*L'indice canicolare
Per valutare la vulnerabilità di un paziente agli effetti delle ondate di calore, nei pronto soccorso viene utilizzato l’indice canicolare. A ogni accesso il sistema assegna automaticamente un punteggio numerico che stima il rischio individuale legato allo stress termico.

L’età è uno dei principali fattori considerati, ma non l’unico. L’indice tiene conto anche della presenza di malattie croniche, dell’assunzione di farmaci che possono influenzare la capacità dell’organismo di adattarsi al caldo, come antipertensivi o psicofarmaci, dell’eventuale esposizione a temperature elevate per motivi lavorativi o durante attività fisica intensa e della relazione tra il motivo dell’accesso in pronto soccorso e il caldo. L’insieme di questi elementi consente di identificare i pazienti più vulnerabili e di valutarne il livello di rischio durante i periodi di canicola.


Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE