Rifiuti abbandonati: pressing sul Municipio per sanzioni e sorveglianza

Chiesto all'Esecutivo un bilancio sui risultati delle misure adottate e nuove strategie per contrastare l'inciviltà nella gestione dei rifiuti.
CHIASSO - Segnalazioni di degrado, uso improprio dei punti di raccolta e abbandono di rifiuti spingono a chiedere un rafforzamento dei controlli a Chiasso. È il tema al centro di un’interrogazione presentata al Municipio da Claudio Schneeberger (Gruppo Lega/UDC/Indipendenti Chiasso), che punta l’attenzione sulla situazione presso i centri di raccolta rifiuti e in altre aree sensibili del territorio comunale.
Secondo quanto riportato, diversi cittadini hanno evidenziato problematiche ricorrenti: cestini riempiti in modo non conforme, sacchi lasciati fuori dagli spazi previsti, rifiuti depositati in orari non autorizzati e comportamenti ritenuti irrispettosi del bene pubblico. Una situazione che, nonostante il lavoro quotidiano degli operatori comunali e dei servizi competenti, continua a ripresentarsi in alcune zone.
Nell’interrogazione si riconosce esplicitamente l’impegno dell’Ufficio tecnico e del personale addetto alla pulizia urbana. Tuttavia, si sottolinea come la sola attività di ripristino non sia più sufficiente a contrastare «fenomeni di inciviltà sempre più frequenti».
Da qui una serie di domande rivolte all’Esecutivo comunale. Tra i punti centrali, la presenza e l’eventuale estensione di sistemi di videosorveglianza nei pressi dei centri di raccolta e in altre aree critiche, con richieste specifiche sul numero di punti monitorati e sui criteri adottati per la loro installazione.
Viene inoltre chiesto se il Municipio ritenga adeguata l’attuale copertura o se intenda valutare un ampliamento nei luoghi maggiormente problematici. Un altro aspetto riguarda l’attività sanzionatoria: si domanda se negli ultimi anni siano state inflitte multe per abbandono illecito di rifiuti o altre infrazioni, con l’indicazione del numero di sanzioni, della loro evoluzione nel tempo e delle principali tipologie di comportamenti puniti.
L’interrogazione si sofferma anche sugli strumenti a disposizione del Comune per identificare i responsabili, nel rispetto delle normative sulla protezione dei dati, e sulla possibilità di rafforzare la collaborazione tra Ufficio tecnico, Polizia comunale e servizi incaricati della gestione dei rifiuti.
Non manca il tema della prevenzione: tra le proposte figurano campagne informative rivolte alla popolazione e l’introduzione di cartelli più visibili presso i centri di raccolta, con indicazioni chiare su divieti, orari, modalità di conferimento e possibili sanzioni.Infine, in caso di un’estensione della videosorveglianza, si chiede al Municipio di chiarire tempi, costi e basi legali necessarie per l’implementazione.



