Sei anni più l'espulsione al giovane che accoltellò due educatrici

L'imputato, dipendente dai giochi sul cellulare, ha agito d'impulso dopo la privazione dello smartphone; la sentenza può ancora essere impugnata.
ZURIGO - Il Tribunale cantonale di Zurigo ha ridotto da 10 a 6 anni di detenzione la pena per un giovane pachistano che nel febbraio 2024, quando si trovava in un centro educativo di Bassersdorf (ZH), accoltellò e ferì seriamente al volto due collaboratrici della struttura.
Il giovane, oggi 21enne, è stato riconosciuto colpevole di ripetute lesioni gravi e minacce, mentre rispetto alla prima istanza è venuta a cadere l'accusa di tentato omicidio.
Nei confronti dell'imputato è stata inoltre ordinata l'espulsione dall'intera area Schengen per un periodo di 10 anni. La sentenza non è ancora definitiva e può ancora essere impugnata con un ricorso al Tribunale federale.
Accoltellate perché privato del cellulare
Nel febbraio di due anni fa, l'allora 19enne si trovava in un centro socio-educativo della periferia a nord di Zurigo. In seguito a una violenta discussione aggredì con un coltello un'educatrice, che riportò gravi ferite al volto, come pure un'altra collaboratrice del centro accorsa in aiuto della collega.
Stando all'atto d'accusa, a scatenare la violenza era stata la decisione di togliere al giovane il cellulare, visto che passava notti intere a giocarci.
"Non so nemmeno io cosa avessi in mente", ha dichiarato oggi in aula il giovane pachistano, ammettendo che all'epoca dormiva pochissimo perché era dipendente dai giochi sul cellulare. "Ero furioso, non volevano restituirmi il cellulare", ha detto. Ed anche se non è riuscito a spiegare chiaramente perché abbia perso il controllo, il ventunenne ha assicurato di non aver voluto uccidere nessuno.
L'imputato ha agito d'impulso ed era completamente esausto, ha spiegato il giudice. I tre anni richiesti dalla difesa sarebbero stati però una pena troppo lieve per questi fatti. Troppi invece i 12 anni e mezzo di reclusione chiesti dalla pubblica accusa per tentato omicidio plurimo.
Un 19enne residente in un centro educativo di Bassersdorf, ha aggredito e ferito gravemente al volto ieri due collaboratrici della struttura. Il giovane pakistano è stato arrestato. Erano da poco passate le 16.00 quando, in seguito a una discussione, il giovane residente del centro socio-educativo giovanile ha aggredito con un coltello una collaboratrice indica oggi in una nota la polizia cantonale zurighese. Anche una collega accorsa in suo aiuto è stata aggredita e ferita gravemente al viso. Un altro dipendente è infine riuscito a disarmare l'aggressore e a trattenerlo fino all'arrivo della polizia. Le due donne gravemente ferite, di 36 e 45 anni, sono state portate in ospedale dopo aver ricevuto i primi soccorsi sul posto. Le indagini della polizia sono ancora in corso.




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