Senegal, un'eliminazione che brucia tantissimo: una star della squadra perde la testa su Instagram

I Leoni della Teranga sono stati eliminati ai sedicesimi di finale del Mondiale, battuti dal Belgio ai supplementari dopo che all'86' conducevano per 2-0. Pape Gueye se la prende con l'allenatore: «Una mancanza di rispetto»
I Leoni della Teranga sono stati eliminati ai sedicesimi di finale del Mondiale, battuti dal Belgio ai supplementari dopo che all'86' conducevano per 2-0. Pape Gueye se la prende con l'allenatore: «Una mancanza di rispetto»
SEATTLE - Un finale da incubo. Il Senegal è stato eliminato ai sedicesimi di finale del Mondiale dopo aver ceduto 3-2 dopo i tempi supplementari contro il Belgio a Seattle. Una partita che i Leoni della Teranga conducevano 2-0 all’86’, prima di farsi rimontare e poi superare al 125’ su rigore.
Questo naufragio ha rapidamente provocato forti reazioni nel paese e all'interno della rosa senegalese, tra terribile frustrazione ed enorme rabbia. Come spesso accade in questi casi, il nemico pubblico numero uno si chiama Pape Thiaw. Il selezionatore, ex giocatore del Losanna all'inizio degli anni 2000, ha indebolito la sua squadra con i suoi cambi sbagliati, secondo i suoi detrattori... e anche secondo alcuni suoi giocatori!
Sostituito al 66' minuto da Lamine Camara, che ha provocato il rigore dell'eliminazione per i Leoni della Teranga trasformato dal capitano belga Youri Tielemans al 125° minuto, Pape Gueye (45 presenze, 7 gol) non ha nascosto la sua rabbia al termine della partita. Al contrario, l'ha espressa sui social network. Gueye ha anche contestato la gestione tecnica durante il torneo: «Stavo bene fisicamente. È l’allenatore che decide, ma è anche una questione di rispetto». Il giocatore era stato sostituito in tutte le partite disputate al Mondiale, nonostante una prestazione brillante contro l’Iraq.
Dal canto suo, Thiaw ha difeso le proprie scelte: «A volte avevamo problemi fisici, c’erano giocatori stanchi. Eravamo obbligati a fare dei cambi. Quando si perde, si può dire che non siano stati redditizi, ma bisogna accettarlo: questo è il calcio».
I prossimi giorni si preannunciano tesi per il Senegal, già reduce dalla delusione per la perdita del titolo nella Coppa d’Africa delle Nazioni. L’eliminazione mondiale rischia ora di aprire una crisi più profonda.




