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MONDIALE 2026

Uno è perfetto, alcuni sono inguardabili

Yakin & colleghi sono ottimi tecnici. Alcuni però non sanno proprio come vestirsi
Uno è perfetto, alcuni sono inguardabili
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Uno è perfetto, alcuni sono inguardabili
Yakin & colleghi sono ottimi tecnici. Alcuni però non sanno proprio come vestirsi
La stilista Sharon Jost ha esaminato i look degli allenatori del Mondiale.
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SAN DIEGO - Durante il Mondiale di calcio si guarda verso le panchine quasi solo quando ci sono delle sostituzioni. Eppure anche quella parte di campo è estremamente interessante: è occupata gli allenatori i quali, come leoni in gabbia, urlano, si agitano o si distinguono per comportamenti selvaggi.

Osservare quello spicchio di palcoscenico non è solo meravigliosamente emozionante, ma solleva anche una domanda curiosa: chi è il selezionatore meglio vestito in Nord America? E chi, invece, è totalmente fuori moda? La fashion consultant Sharon Jost ha dato dei voti di stile per 20 Minuten.

In generale, l’esperta di moda ritiene che tutti gli allenatori della Coppa del mondo si siano impegnati molto. «La maggior parte si veste in modo adeguato, alcuni più alla moda, altri un po’ meno. È comunque importante trovare un equilibrio ben studiato. Una combinazione tra sportivo e curato, in modo da non sembrare fuori luogo con la squadra e, comunque, da dare l'impressione di grande professionalità».

Murat Yakin, Svizzera: voto 10
Yakin padroneggia particolarmente bene il mix: «Ha trovato il perfetto equilibrio tra sportivo ed elegante». Il coach della Nati si veste sempre in modo attuale e professionale. Per questo è premiato con il voto massimo. «È sempre vestito al top e rappresenta molto bene la Svizzera dal punto di vista della moda», ha affermato la stilista. Inoltre, i suoi nuovi occhiali gli stanno benissimo: «mi piacciono».

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Didier Deschamps, Francia: voto 9,5
Per l’allenatore della Francia Jost ha solo due parole: «Très chic» e gli ha dato un bellissimo voto. Rimane fedele ai suoi outfit e indossa per lo più un completo senza cravatta come look distintivo. Mezzo punto in meno, «perché non aggiunge una nota sportiva».

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Julian Nagelsmann, Germania: voto 8
Anche con il look dell’allenatore della nazionale tedesca Jost è soddisfatta. «Si veste chic, ma con un tocco di disinvoltura». A volte emerge anche il suo lato più cool. Si nota che Nagelsmann appartiene alla schiera dei selezionatori più giovani: «per questo sa come si portano gli outfit attuali».

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Hajime Moriyasu, Giappone: voto 8
Moriyasu incarna al meglio il Giappone con i suoi look. «È molto formale, curato e vestito in modo ordinato», ha detto Jost. I completi che indossa gli danno un'aria professionale. Per questo l’esperta di moda lo ha premiato con un buon voto.

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Ronald Koeman, Olanda: voto 7
Un altro allenatore che ha convinto Jost con il suo look: l'ex oranje Koeman (si è dimesso dopo l'eliminazione), che punta spesso su uno stile smart-casual.

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Pape Thiaw, Senegal: voto 6
«Molto elegante, ma un po’ troppo rilassato», così Jost ha descritto lo stile di Thiaw nella partita contro la Francia. L’allenatore dei Leoni della Teranga indossava la camicia fuori dai pantaloni. «Poiché ha sbagliato la lunghezza dei pantaloni, ci sono però quattro punti in meno». Il tessuto "cade" male sopra le scarpe scure, coprendole troppo.

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Hervé Renard, Tunisia: voto 4
Per l’allenatore della Tunisia non sono i pantaloni a essere troppo lunghi, ma la camicia. «Non dovrebbe portarla fuori, le proporzioni non sono corrette», ha sottolineato Jost. Questo gli "accorcia" le gambe. In rete Renard viene considerato il gemello della star di «Game of Thrones» Nikolaj Coster-Waldau. In un post su X si scherza sul fatto che interpreterà Jaime Lannister in una nuova stagione della serie.

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Marcelo Bielsa, Uruguay: voto 3
L'ex selezionatore dell'Uruguay si è presentato in campo con un look completamente diverso rispetto alla maggior parte dei colleghi: «Prende alla lettera la parola allenatore». Con la sua uniforme sportiva mostra di appartenere alla squadra. «Trovo bello che si presenti come parte del team e non voglia distinguersi», ha detto Jost. Tuttavia la maglietta è troppo grande e non appare di qualità né elegante.

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Rudi Garcia, Belgio: voto 3
Il tecnico francese è noto per annodare spesso la cravatta troppo corta. Anche Jost è d’accordo: «La cravatta è troppo corta e il colore troppo dominante - ha attaccato - se proprio è innamorato di quella tinta, dovrebbe almeno portare quell'accessorio della giusta lunghezza. Dovrebbe arrivare appena sopra la cintura dei pantaloni».

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