«Non sarà una partita come le altre quattro»

Mattia Croci-Torti in conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Maccabi: «È una squadra in forma che sa come affrontare queste partite»
Mattia Croci-Torti in conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Maccabi: «È una squadra in forma che sa come affrontare queste partite»
LUGANO - La doppia sfida con il Maccabi Tel Aviv, con il match d'andata in programma domani sera in Ticino, dirà se il Lugano potrà disputare la fase campionato di Conference League.
«Il Maccabi è una squadra che negli ultimi undici anni ha disputato sei volte i gironi di Europa League, due volte quelli di Champions League e due volte quelli di Conference League - ha spiegato in conferenza stampa Mattia Croci-Torti -. Stiamo dunque parlando di una squadra abituata a giocare partite di questo livello. L'unica sconfitta stagionale è arrivata in una situazione particolare, in uno stadio deserto dove vigeva il divieto per i loro tifosi. È una squadra forte e in forma, che sa affrontare questo tipo di partite. Inoltre, ha 15 giocatori che negli ultimi tre o quattro anni hanno giocato nelle varie nazionali, con un'aura internazionale superiore alla nostra».
Già ad agosto vi trovate a combattere per uno degli obiettivi stagionali... «Questo è il calendario e questo significa essere arrivati terzi in campionato l'anno scorso. Siamo primi in classifica in Super League, abbiamo superato due turni europei e abbiamo passato il turno in Coppa Svizzera. L'inizio è stato buono, ma ora bisogna aumentare ancora di più il nostro livello di concentrazione e la nostra qualità. Abbiamo le carte in regola per qualificarci, ma non dovremo pensare che questa partita sarà come le altre quattro europee. Il calcio è anche questo: dopo due mesi di preparazione ci giochiamo già un obiettivo. In passato, però, abbiamo dimostrato di saper giocare partite ad alto livello, come contro Besiktas e Fenerbahce. Forse ci è sempre mancato qualcosa per riuscire a entrare nei gironi di Europa League».
Dall'esito di questa doppia sfida dipenderà molto il vostro mercato... «No, il mercato non dipenderà dalla nostra qualificazione alla fase a gironi. Chi vuole venire a Lugano deve farlo indipendentemente dalla qualificazione alle competizioni europee. Chi pensa di aspettare per vedere se giocheremo o meno l'Europa può restare dov'è».
Contrariamente al passato, quest'anno il Lugano non deve più fare i conti con tanti infortuni... «Stiamo finalmente lavorando in una struttura di alto livello e questo cambia tutto, dal recupero dei giocatori alla fisioterapia. È cambiato completamente il nostro modo di lavorare, anche nella prevenzione. Siamo entrati in una nuova era sotto tutti i punti di vista e abbiamo un controllo totale su quello che succede ai giocatori. Ora, in una struttura del genere, è tutto più semplice».
Presente in conferenza stampa anche Anto Grgic, che si aspetta tanti tifosi domani all'AIL Arena. «Sì, mi attendo uno stadio con tanta gente, perché fa una grande differenza per tutti noi. Ora che giochiamo davvero in casa le partite europee, vogliamo il supporto di tutti».




