Trovata morta nel Ceresio: era una grande animalista

Vegana, in prima linea contro zoo e circhi. Il lato nobile e ipersensibile della 52enne che aveva messo online le conversazioni con Claudio Zali. Oggi viene ricordata per la sua generosità.
MELIDE - Una vera amica degli animali. Vegana convinta, in prima linea per le manifestazioni contro zoo e circhi. È il lato più nobile della 52enne trovata morta martedì pomeriggio a Melide, nelle acque del lago Ceresio. La donna è la stessa che aveva messo online le registrazioni di alcune conversazioni telefoniche con Claudio Zali. Conversazioni che a fine luglio hanno poi portato all'annuncio delle dimissioni del direttore del Dipartimento del territorio.
Per anni la donna era stata alla testa del gruppo "Offensiva Animalista". Quando c'era di mezzo un amico a quattro zampe non guardava in faccia a nessuno. La sua dedizione per le vicende animaliste era pressoché totale. E sono in tanti oggi a ricordarla per questa sua determinazione.
«Aveva sposato quella causa»
«A vederla da fuori sembrava introversa – fa notare una persona che l'ha conosciuta bene –. Spesso era vestita di nero, stile dark. Quando parlavi con lei però ti accorgevi che era anche gioiosa a suo modo. A volte per le questioni legate agli animali ci andava giù pesante. Aveva sposato quella causa. Al mille per mille».
Nella vita la 52enne ne aveva passate tante. Aveva vissuto anche situazioni molto delicate. Ma aveva sempre trovato la forza di reagire.
Terremoto emotivo
La recente bufera legata al caso Zali, secondo chi le stava accanto, l'aveva messa a dura prova. La donna non si aspettava che la situazione degenerasse a tal punto. Per lei, sempre stando ad alcuni conoscenti, quello vissuto nel corso dell'estate è stato un vero e proprio terremoto emotivo.
«Ricordatela per la sua anima generosa – precisa un'amica –. Non per questa vicenda degli audio su cui ancora ci sono tanti lati non chiari. Lei era una donna meravigliosa. Ci mancherà».
Ancora ignote le cause del decesso
Intanto proseguono nel massimo riserbo le indagini per stabilire le esatte cause del decesso della donna. Per ora, in attesa dell'esito dell'autopsia, si parla di annegamento. Il suo corpo è stato rinvenuto martedì poco dopo le 17.30. Vani i tentativi di rianimazione da parte dei soccorritori. La notizia è poi stata diffusa dalla Polizia cantonale intorno alle 22. L'inchiesta è coordinata dal procuratore pubblico Roberto Ruggeri.




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