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ZURIGO

«Preferibilmente non fumatrice, tra i 22 e i 40 anni»: un annuncio di lavoro che fa discutere

La ricerca di un'impiegata amministrativa per una falegnameria ha acceso un dibattito online. Un esperto di diritto del lavoro: la richiesta è ammissibile
«Preferibilmente non fumatrice, tra i 22 e i 40 anni»: un annuncio di lavoro che fa discutere
20min/Michael Scherrer
«Preferibilmente non fumatrice, tra i 22 e i 40 anni»: un annuncio di lavoro che fa discutere
La ricerca di un'impiegata amministrativa per una falegnameria ha acceso un dibattito online. Un esperto di diritto del lavoro: la richiesta è ammissibile

ZURIGO - Una falegnameria nel Canton Zurigo cerca una segretaria per il suo ufficio amministrativo e, nell'annuncio di lavoro, ha richiesto dei requisiti molto precisi: «Preferibilmente non fumatrice, età circa 22-40 anni». Inoltre, a causa della «già predominante presenza maschile», è desiderata una persona di sesso femminile.

L'annuncio ha causato un certo dibattito online, scatenando le critiche soprattutto di chi, uomo e/o fumatore, si è sentito escluso a priori. Contattata da 20 Minuten, la falegnameria non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

L'esperto spiega: «L’annuncio è ammissibile»A esprimersi è stato invece un esperto di diritto del lavoro, il professor Roger Rudolph, titolare della cattedra di diritto del lavoro privato dell’Università di Zurigo. Per quanto l’annuncio possa sembrare insolito, è fondamentalmente ammissibile. La Legge federale sulla parità dei sessi (LPar) non è applicabile nella fase di pubblicazione dell’annuncio. «Forse è qualcosa a cui bisogna abituarsi», afferma Rudolph.

Diverso è il discorso quando arrivano le candidature. Se, ad esempio, un uomo si candida nonostante l’indicazione e viene respinto unicamente a causa del suo sesso, ciò potrebbe, secondo l’esperto di diritto del lavoro, costituire una discriminazione ai sensi della stessa legge. Anche il dettaglio sul team a prevalenza maschile non cambia fondamentalmente la questione ed è possibile pubblicare l’annuncio indirizzandolo a una donna, conferma l'esperto.

Le persone escluse possono richiedere un indennizzo
«Se solo il sesso è il motivo» dell'esclusione, «allora con grande probabilità si tratterebbe di una discriminazione», spiega Rudolph. Gli interessati potrebbero quindi richiedere un indennizzo che potrebbe ammontare a un massimo di tre mensilità. Non esiste invece alcun diritto a ottenere il posto.

«Per quanto riguarda età e status di fumatore, invece, la questione è molto più difficile», spiega Rudolph. Il fenomeno della discriminazione per età viene sì discusso, ma quasi esclusivamente in relazione ai licenziamenti. «Nel caso dell’assunzione, mi sorprenderebbe se un tribunale riconoscesse una discriminazione».

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