Vlado chiude le porte alla Svizzera: «Il passato è passato»

L'ex selezionatore della Nati coccola la sua Algeria: «Sono tifoso della squadra che alleno. E la mia famiglia non è mai contro di me»
«La Svizzera ha pubblicamente affermato di voler raggiungere i quarti di finale».
L'ex selezionatore della Nati coccola la sua Algeria: «Sono tifoso della squadra che alleno. E la mia famiglia non è mai contro di me»
«La Svizzera ha pubblicamente affermato di voler raggiungere i quarti di finale».
VANCOUVER - Vladimir Petkovic ritroverà la Svizzera venerdì (la mattina alle ore 5, alle nostre latitudini) nei sedicesimi di finale della Coppa del mondo, ma ha provato a spostare l’attenzione lontano dalla sua persona. «Questa partita non è Vladimir Petkovic contro la Svizzera. Molte persone cercano di aggiungere pressione parlando di me. Ma la mia squadra è l’Algeria», ha dichiarato in conferenza stampa al BC Place di Vancouver.
L’ex selezionatore rossocrociato, alla guida della Nati tra il 2014 e il 2021, ha sottolineato di guardare solo al presente: «Sì, ho lavorato sette anni per la Svizzera, mi sono molto divertito. Ma il passato è il passato. Il presente è una nuova partita tra due squadre che giocano un buon calcio».
Il tecnico ha comunque ammesso che si tratterà di un incontro «un po’ speciale», considerando che diversi giocatori elvetici sono cresciuti sotto la sua guida. «Ma per la mia squadra sarà una partita come le altre», ha aggiunto, ribadendo un approccio professionale anche sul piano personale: «Sono tifoso della squadra che alleno. E la mia famiglia non è mai contro di me».
Parlando della posta in gioco, Petkovic ha ricordato che l’Algeria ha già raggiunto due obiettivi, ovvero la qualificazione al Mondiale e il superamento della fase a gironi. Al tempo stesso ha sottolineato come «la Svizzera abbia pubblicamente affermato di voler raggiungere i quarti di finale», mettendo così l’accento sulle aspettative che gravano sulla selezione elvetica.
Infine, il 62enne ha respinto l’idea che i viaggi affrontati durante il torneo possano rappresentare uno svantaggio per i suoi: «Smettiamo di parlare di questo. Sono solo scuse per giustificare una mancanza di risultati. Ogni squadra ha le stesse opportunità. Alla fine si tratta di adattarsi. Non vedo alcun problema per i miei giocatori».








