Caso-visto archiviato: Embolo se la ride

«C'è sempre un modo per arrivare negli Stati Uniti»
Insieme con Manzambi e Ndoye, Embolo ha trascinato la Svizzera agli ottavi di finale del Mondiale.
«C'è sempre un modo per arrivare negli Stati Uniti»
Insieme con Manzambi e Ndoye, Embolo ha trascinato la Svizzera agli ottavi di finale del Mondiale.
VANCOUVER - Superando 2-0 l'Algeria la Svizzera ha staccato il biglietto per gli ottavi di finale del Mondiale. Mai in discussione, il match ha visto la selezione rossocrociata controllare senza problemi quella nordafricana guidata da Vlado Petkovic. Un controllo che ha portato enorme felicità nel gruppo guidato da Murat Yakin.
Un gruppo nel quale Johan Manzambi si è ritagliato un posto importante. Merito dell'atteggiamento, sempre positivo, e delle prestazioni in campo: anche contro le Volpi del deserto l'attaccante è infatti stato decisivo, anche se non ha trovato la via del gol.
«Il sogno diventa sempre più bello - ha raccontato il 20enne attaccante - perché cresciamo sempre più come squadra. All’inizio l'Algeria ci ha messo un po' in difficoltà, ci ha tenuto bene testa, ma eravamo sicuri delle nostre qualità e siamo riusciti a mostrarle».
Decisiva, nella sfida, è stata l'intesa tra Manzambi ed Embolo, che ha portato al primo gol. «Intesa ottima, dentro e fuori dal campo».
Proprio Embolo, tra i protagonisti dell'incontro, ha commentato con leggerezza il post partita: «Non sono proprio il tipo da birra. Succo di frutta e tè freddo sono più nel mio stile. Dopo i 90' ho bisogno di zucchero, solo di quello». Il 29enne ha poi riconosciuto i meriti del compagno per il primo gol e l'ottimo atteggiamento della squadra dopo l’intervallo: «Sapevamo che dovevamo dare di più e lo abbiamo dimostrato».
Embolo ha poi chiuso con un ringraziamento e una battuta: «Sono senza parole per quello che succede in Svizzera, anche a quest’ora. Grazie a tutti quelli che ci sostengono da casa. E ovviamente grazie anche a chi è venuto allo stadio. So che è costoso e non è facile, con il visto qui... ma c’è sempre un modo per arrivare negli Stati Uniti». I problemi burocratici sono alle spalle: l'attaccante ora guarda solo al futuro. Con fiducia.








