Comincia con un guaio il Mondiale della Svizzera

L'attaccante rossocrociato non è potuto salire sull'aereo verso gli Stati Uniti
L'ASF confida di risolvere velocemente la situazione
L'attaccante rossocrociato non è potuto salire sull'aereo verso gli Stati Uniti
L'ASF confida di risolvere velocemente la situazione
ZURIGO - La Nazionale ha ufficialmente cominciato la sua avventura americana. Ritrovatasi questa mattina all’hotel Radisson Blu dell’aeroporto di Zurigo, la spedizione rossocrociata è infatti decollata verso gli Stati Uniti, verso Los Angeles. Dalla città degli angeli, poi, con un bus, raggiungerà San Diego e la Jewish Academy, quartier generale per tutta la Coppa del Mondo.
Uno tra i protagonisti elvetici non è in ogni caso potuto salire sul volo. Breel Embolo non ha infatti un’autorizzazione ESTA (indispensabile per entrare negli USA) valida. Fino a martedì mattina il visto sembrava essere stato approvato, al momento di imbarcarsi le autorità aeroportuali hanno tuttavia avvisato il giocatore - e i componenti della delegazione - che è solamente in fase di verifica. Per questo motivo il 29enne è rimasto a terra.
«Siamo ora in contatto con le autorità e presumiamo che Breel possa raggiungere la squadra o già oggi o al più tardi domani. Vi informeremo non appena avremo novità», ha comunicato il portavoce ASF Sergio Affuso.
L’ESTA è un sistema che permette di verificare se le persone che desiderano entrare negli Stati Uniti sono autorizzate a viaggiare. «Siamo attualmente in contatto con le autorità competenti e partiamo dal principio che Breel raggiungerà la squadra o ancora oggi, o domani», hanno aggiunto dall’ASF.








