Sedata e ripetutamente stuprata: parla la 15enne vittima dell'ex deputato dell'UDC

L'ex granconsigliere argoviese Patrick Frei è in carcere ormai da tre anni: ora Paula, figlia della sua ex compagna, racconta quanto ha subito.
BERNA - È una storia che fa venire i brividi quella raccontata oggi dal Tages Anzeiger. E ha come protagonista l'ex politico dell'UDC Patrick Frei, oggi in carcere accusato di atti sessuali con fanciulli, stupro ripetuto e tentato omicidio.
Ora, a tre anni di distanza dal suo arresto, parlano Paula, una delle vittime oggi 18enne, e sua madre Iwona, ex compagna di Frei.
«Era sopra di me»
È l'aprile del 2023, e Paula ha 15 anni, quando una notte si sveglia di soprassalto. È in uno stato di semi-incoscienza, ma si rende conto che qualcuno è nella stanza insieme a lei. Inizialmente pensa al suo ragazzo, ma poi capisce. Patrick Frei, il suo patrigno, «era sopra di me», racconta. Realizza che è in corso un abuso, «poi è diventato tutto nero».
Il giorno dopo, nonostante lo stordimento, ricorda l'accaduto e racconta tutto alla madre. L'allora 54enne, però, nega tutto, dicendo di essere entrato nella stanza della minore solo per cercare eventuali sostanze stupefacenti. E Iwona finisce per credergli, limitandosi a dirgli di non avvicinarsi più alla figlia.
Sudato e con una telecamera nascosta
Ma l'incubo non finisce. Nel settembre del 2023 Iwona si sveglia e si trova dal sola nel letto. Trova il compagno nella stanza di Paula, «con la maglietta fradicia di sudore» e armato di una telecamera che aveva nascosto nelle mutande. La donna chiama la polizia e Frei, dopo aver cercato di distruggere alcuni hard disk, viene immediatamente arrestato.
Secondo gli inquirenti l'uomo aveva iniziato ad agire quando la minore aveva appena 14 anni e avrebbe messo in atto, complessivamente, una quarantina di abusi sessuali.
Oltre 250 video
Sono infatti stati ritrovati nei suoi dispositivi foto e video della ragazza apparentemente addormentata, focalizzati sulle sue parti intime. Le immagini, nel tempo, sono poi diventate sempre più crude, e documentavano veri e propri abusi sessuali.
I 254 video rinvenuti durante l'inchiesta mostravano Paula completamente incosciente e immobile. Palesemente sedata. Si ipotizza che Fischer abbia utilizzato sostanze come GHB o GLB, le cosiddette droghe dello stupro.
Una perizia rivela inoltre che la giovane avrebbe rischiato di morire soffocata durante uno degli abusi. «È solo per caso che non è morta», conclude il rapporto citato dal Tages Anzeiger.
E anche la madre, Iwona, sarebbe stata sedata e poi abusata sessualmente.
«Vogliamo dare un volto alle vittime»
Paula e Iwona hanno spiegato di aver voluto parlare pubblicamente dell'accaduto «per dare un volto ad altre vittime»: «Troppe donne, anche nel nostro ambiente, hanno subito abusi sessuali. Ma per vergogna nessuno ne parla».
Le vittime di Frei sarebbero, in tutto, tre. Il Ministero pubblico intende chiedere la detenzione a vita e un trattamento terapeutico da svolgere durante l'esecuzione della pena. L'imputato, dal canto suo, contesta gran parte delle accuse.
Le accuse di Frei contro gli stranieri
Nei suoi anni in politica Frei si era ripetutamente espresso contro quella che definiva «violenza importata», puntando il dito contro gli stranieri.




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