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Il cantiere senza tregua di Viganello: «Siamo rimasti bloccati fuori casa»

Residenti di via La Santa protestano per i disagi causati da lavori notturni, tra difficoltà di accesso e mancanza di preavviso.
Il cantiere senza tregua di Viganello: «Siamo rimasti bloccati fuori casa»
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Il cantiere senza tregua di Viganello: «Siamo rimasti bloccati fuori casa»
Residenti di via La Santa protestano per i disagi causati da lavori notturni, tra difficoltà di accesso e mancanza di preavviso.

VIGANELLO - Bloccato fuori casa e impossibilitato a raggiungere il proprio parcheggio, senza alcun preavviso. È uno degli episodi che sta alimentando il malcontento di alcuni residenti di via La Santa, a Viganello, dove il cantiere continua a creare disagi. A pesare non sono soltanto i rumori notturni, che si protraggono ormai da tempo, ma anche le difficoltà di accesso alle abitazioni. Un residente racconta che, in una serata di inizio luglio, al rientro si è ritrovato con la strada sbarrata. Il tutto, sostiene, senza alcuna comunicazione preventiva. A suo dire, non si sarebbe trattato di un episodio isolato. «In un contesto - puntualizza - che va avanti a singhiozzo da tantissimi anni».

Tra canalizzazioni e pavimentazione: un cantiere che sembra senza fine
Interpellato, Maurizio Solcà, responsabile della Divisione Spazi Urbani della Città di Lugano, precisa anzitutto che le opere non sono di competenza diretta del Municipio, ma del Cantone e di AIL SA. «La Città – ribadisce – si è preoccupata di coordinare i diversi interventi, che durano ormai da alcuni anni». Il primo tassello, ricorda, è stato il rifacimento delle canalizzazioni davanti alla chiesa della Madonnetta, dove è stata posata una nuova condotta del diametro di 1,6 metri per risolvere un'insufficienza idraulica del comparto. I lavori stanno proseguendo lungo via Simen e, il prossimo anno, interesseranno anche corso Elvezia fino all'incrocio con via Buffi. In seguito sono entrate in cantiere AIL SA con gli interventi su via Madonnetta, via La Santa e via Pazzalino, propedeutici al risanamento stradale cantonale e alla posa della nuova pavimentazione fonoassorbente.

Una ricostruzione confermata anche dalla Divisione delle costruzioni del Dipartimento del territorio. «I lavori di nostra competenza, che comprendono la messa a norma dei passaggi pedonali e delle fermate degli autobus, oltre al rinnovo della pavimentazione, stanno procedendo secondo il programma stabilito». Attualmente, spiegano da Bellinzona, «i lavori in corso lungo via Madonnetta, a partire da piazza Molino Nuovo, riguardano la posa della nuova pavimentazione, il cui strato finale sarà realizzato con una miscela fonoassorbente». Su via La Santa e via Pazzalino sono invece ancora in corso alcune opere infrastrutturali di competenza di AIL SA; solo al termine di questi interventi sarà possibile completare il rifacimento della carreggiata.

Sottolineano inoltre che la successione dei lavori è stata pianificata proprio per evitare di tornare a scavare in futuro. «Siamo consapevoli che la durata e la successione dei lavori causino importanti disagi alla popolazione. Possiamo però confermare che le diverse opere sono state coordinate proprio per evitare, nel limite del possibile, di dover intervenire nuovamente su questo asse nei prossimi anni, se non addirittura nei prossimi decenni».

«La comunicazione non manca»
Sul fronte della comunicazione, il Cantone assicura che «per i cantieri gestiti dalla Divisione delle costruzioni la popolazione viene sempre informata prima dell'inizio dei lavori tramite comunicati stampa» e che durante il cantiere vengono recapitate comunicazioni nelle bucalettere degli interessati. Sul caso segnalato, la Divisione precisa: «Non riteniamo che sia mancata una comunicazione da parte nostra. È possibile che l'intervento non fosse di nostra competenza, considerato che sul medesimo tratto sono intervenute anche altre aziende, fornitrici di servizi energetici e di telecomunicazione. Un'altra possibilità è che l'avviso sia stato involontariamente confuso con la pubblicità cartacea».

Tregua da fine luglio su via Madonetta...
Quanto ai tempi, il Dipartimento delle costruzioni ribadisce che i lavori procedono secondo il cronoprogramma. L'impressione che il cantiere avanzi "a singhiozzo", spiegano, è legata al fatto che «le opere devono essere realizzate per fasi, coordinando le attività delle varie aziende, le commutazioni delle reti, i tempi delle singole lavorazioni e la necessità di mantenere, per quanto possibile, la circolazione e gli accessi alle proprietà». Salvo imprevisti, la conclusione è prevista entro fine luglio su via Madonnetta, mentre per via La Santa e via Pazzalino bisognerà attendere l'inizio di ottobre.

AIL SA: «Gli accessi non sono stati limitati»
Abbiamo quindi bussato anche alla porta di AIL SA. «Nel periodo compreso tra il 30 giugno e il 3 luglio 2026 abbiamo eseguito un intervento sulla rete del gas in via La Santa e via Pazzalino, all'intersezione con via E. Rava», spiega un portavoce. «Le attività hanno riguardato alcune sistemazioni puntuali della rete, il successivo riempimento degli scavi e il ripristino provvisorio della pavimentazione». L'intervento, svolto di notte, «è stato coordinato con il cantiere stradale già presente nella zona, cogliendo l'opportunità offerta dai lavori in corso per effettuare contestualmente le necessarie operazioni sulla rete ed evitare futuri scavi, limitando così nel tempo i disagi per residenti e utenti della strada».

AIL precisa inoltre che «non sono stati emessi avvisi preventivi poiché si trattava di interventi puntuali all'interno di un cantiere già esistente, che non comportavano limitazioni agli accessi alle proprietà private né particolari disagi per i cittadini». E aggiunge che «durante tutta la durata del cantiere AIL gli accessi ai fondi privati non sono mai stati interdetti e non ci sono pervenute segnalazioni o reclami riconducibili alle attività svolte».

Infine, rispetto alla segnalazione, conclude: «Le verifiche effettuate indicano che la situazione descritta non è riconducibile alle attività svolte nell'ambito del nostro cantiere. Dalle informazioni raccolte presso l'impresa coinvolta è emerso tuttavia che la stessa operava contemporaneamente anche per altri cantieri presenti nell'area. Riteniamo pertanto che vi sia stato un equivoco nell'attribuzione dell'intervento e della segnalazione».

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