La FIFA grazia Balogun, Trump: «Riparata un'ingiustizia». Il Belgio: «Siamo stupefatti»

L'attaccante degli Stati Uniti sarà regolarmente in campo negli ottavi contro il Belgio nonostante l'espulsione: la sospensione viene trasformata in condizionale. La Federazione belga valuta il ricorso.
L'attaccante degli Stati Uniti sarà regolarmente in campo negli ottavi contro il Belgio nonostante l'espulsione: la sospensione viene trasformata in condizionale. La Federazione belga valuta il ricorso.
MONDIALE 2026 - Colpo di scena ai Mondiali: Folarin Balogun sarà regolarmente in campo con gli Stati Uniti negli ottavi di finale contro il Belgio. Nonostante il cartellino rosso rimediato nei sedicesimi, l'attaccante è stato dichiarato eleggibile dalla FIFA, che ha deciso di sospendere la squalifica con la condizionale per un anno, come anticipato da The Athletic e successivamente confermato dalla stessa Federazione internazionale.
La decisione si basa sull'articolo 27 del Codice disciplinare FIFA. In caso di un'altra infrazione «della stessa natura e gravità» entro i prossimi dodici mesi, la sanzione diventerà esecutiva. Se invece non si verificheranno altri episodi nel corso del torneo, la sospensione verrà eventualmente scontata in un secondo momento.
Il provvedimento rappresenta una novità assoluta in questa Coppa del Mondo e ha immediatamente acceso il dibattito. Tra i primi a esultare c'è stato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che su Truth Social ha scritto: «Grazie mille alla FIFA per aver fatto ciò che è giusto e aver riparato una grande ingiustizia», firmando il messaggio con il proprio nome. Il presidente statunitense, che finora non ha assistito ad alcuna partita del torneo, è atteso alla finale del 19 luglio a East Rutherford.
L'episodio incriminato risale alla vittoria per 2-0 contro la Bosnia-Erzegovina. Balogun aveva colpito duramente Tarik Muharemovic e, dopo il richiamo del VAR, l'arbitro brasiliano Raphael Claus aveva estratto il cartellino rosso diretto. Gli Stati Uniti hanno però sempre sostenuto l'involontarietà del gesto. «Per me non è mai un'espulsione. Non c'era alcuna intenzione», aveva commentato il commissario tecnico Mauricio Pochettino.
La decisione della FIFA ha provocato la dura reazione della Federazione belga, che si è detta «stupefatta» e sta valutando possibili iniziative. «La RBFA è sbalordita dalla decisione della FIFA di rendere Folarin Balogun eleggibile per la partita contro il Belgio», si legge nella nota ufficiale. Secondo la Federazione belga, l'articolo 66.4 del Codice disciplinare FIFA e l'articolo 10.5 del regolamento del Mondiale stabiliscono chiaramente che un cartellino rosso comporta la squalifica automatica per la gara successiva, principio ribadito anche dalla circolare distribuita alle federazioni partecipanti prima dell'inizio del torneo.
Per questo motivo la RBFA ritiene che il provvedimento sia in contrasto con il regolamento della competizione e ha annunciato che valuterà «tutte le possibili opzioni» per tutelare i propri diritti e i principi di equità sportiva.





