Nyland para (anche) un rigore, Haaland segna (una doppietta): il Brasile si schianta sul tabù Norvegia

Il rigore parato dal portiere norvegese cambia l'inerzia della sfida, poi Haaland colpisce due volte nel finale e manda a casa la Seleção. Inutile il gol di Neymar dal dischetto a tempo ampiamente scaduto.
NEW YORK - Brasile-Norvegia aveva tutto per essere una sfida da non perdere: il duello tra Vinícius Jr. ed Erling Haaland, il confronto tra una superpotenza del calcio mondiale e la nuova forza del panorama internazionale. Ma soprattutto un tabù che continua a resistere. La Norvegia, infatti, è l'unica nazionale affrontata almeno due volte dalla Seleção a non aver mai perso contro i verdeoro. E nemmeno questa volta il Brasile è riuscito a sfatarlo.
I vichinghi partono a razzo e dopo appena tre minuti trovano il gol con Berg, annullato però per il fuorigioco di Sørloth, autore dell'assist. La risposta brasiliana è immediata. Al 10' Cunha viene steso in area da Ajer: l'arbitro lascia correre, ma il VAR lo richiama e concede il rigore. Dal dischetto si presenta Bruno Guimarães, che però si fa ipnotizzare da Nyland. Dopo appena un quarto d'ora è già successo di tutto.
La partita è intensa, aperta e giocata a ritmi altissimi. Vinícius Jr. e Nusa infiammano le corsie laterali, mentre il Brasile prova progressivamente a prendere il controllo del possesso. La Norvegia, però, resta pericolosissima nelle ripartenze. Il primo squillo di Haaland arriva al 35', ma Alisson blocca senza difficoltà. Dall'altra parte è invece Vinícius ad andare vicinissimo al vantaggio dopo aver strappato il pallone a Ødegaard, trovando però un attentissimo Nyland. Nel recupero è ancora il capitano norvegese a divorarsi una grande occasione, servito alla perfezione da Haaland dopo l'ennesimo lavoro da centravanti totale. Lo 0-0 all'intervallo è tutto fuorché noioso.
All'inizio della ripresa Solbakken cambia volto alla sua squadra inserendo Bobb e Schjelderup al posto di Nusa e Sørloth, ma è il Brasile a sfiorare subito il vantaggio: una magia di Vinícius libera Endrick davanti alla porta, ma il suo tocco termina di poco a lato. Poco dopo Nyland compie un altro miracolo, respingendo il destro a colpo sicuro di Guimarães e confermandosi il migliore in campo.
La Norvegia, però, non rinuncia mai a colpire. Haaland spreca una prima occasione su un'azione costruita da Bobb e Ajer, ma all'80' non perdona: svetta più in alto di tutti e con un imperioso colpo di testa batte Alisson. Il MetLife Stadium assiste poi all'ingresso di Neymar, accolto da una standing ovation, ma è ancora il numero 9 norvegese a prendersi la scena. All'89' lascia partire una bordata imprendibile dalla distanza che vale il 2-0 e certifica la sua straordinaria serie: 14 partite consecutive a segno con la maglia della Norvegia, 27 reti complessive e sette gol in questo Mondiale. Una vera e propria macchina da gol.
Nel recupero il Brasile si getta all'assalto. Un clamoroso autogol sfiorato da Ajer e il rigore trasformato da Neymar riaprono soltanto per pochi istanti la sfida. La rimonta non si completa. Al triplice fischio è la Norvegia a festeggiare uno storico approdo ai quarti di finale, mentre il Brasile saluta il Mondiale. E il tabù continua: contro i vichinghi la Seleção non sa ancora vincere.



