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Infantino in ginocchio da Trump? In casa USA si fischietta

Il selezionatore degli Stati Uniti ha provato a smontare la polemica: «Non ci sarebbe mai dovuto essere un cartellino rosso»
Infantino in ginocchio da Trump? In casa USA si fischietta
Imago
Fonte Ats Ans
Infantino in ginocchio da Trump? In casa USA si fischietta
Il selezionatore degli Stati Uniti ha provato a smontare la polemica: «Non ci sarebbe mai dovuto essere un cartellino rosso»
Espulso nell'ultima partita, Balogun potrà giocare contro il Belgio.
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WASHINGTON - «Non ci sarebbe mai dovuto essere un cartellino rosso». Mauricio Pochettino è tornato sull’espulsione di Folarin Balogun, definendo la sanzione «eccessiva» perché arrivata per un fallo involontario. Il selezionatore degli Stati Uniti ha commentato così la decisione della FIFA di sospendere la squalifica dell’attaccante, mandato anticipatamente negli spogliatoi nella partita di mercoledì contro la Bosnia ma tornato disponibile per la sfida con il Belgio.

«Non è che ci poniamo come vittime - ha continuato il tecnico argentino - ma non siamo noi i cattivi della situazione. Noi dobbiamo solo concentrarci sulla partita, curare bene l’approccio e offrire una buona prestazione. Nient'altro».

Interpellato su cosa abbia detto a Balogun dopo la vicenda, Pochettino ha spiegato di aver scelto poche parole. «In momenti del genere conta soprattutto l’energia che si percepisce, perché certe emozioni, come la felicità, sono indescrivibili. La cosa più importante è che sia rimasto coinvolto negli allenamenti e si senta parte della squadra». Sulla sua presenza in campo, ha concluso, «la decisione spetta a noi: valuteremo se convocarlo o meno».

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