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Brasile e Inghilterra potrebbero rimanere con il cerino in mano
Arno Rossini: «L’unico fuoriclasse, il Brasile lo ha in panchina».
Brasile e Inghilterra potrebbero rimanere con il cerino in mano
Arno Rossini: «L’unico fuoriclasse, il Brasile lo ha in panchina».
EAST RUTHERFORD - L’ultima in un Mondiale la giocarono nel 1998: il Brasile passò in vantaggio con Bebeto, la Norvegia ribaltò la situazione (e si prese la vittoria) con i gol nel finale di Flo e Rekdal. In generale però, pensando a una sfida tra le due nazionali, immaginare una sconfitta verdeoro risulta faticoso. O forse è meglio scrivere “risultava”. Perché i sudamericani non stanno attraversando il loro momento di massimo splendore mentre gli scandinavi, al contrario, possono schierare una squadra estremamente competitiva. Il risultato dell’ottavo di finale in programma a East Rutherford è quindi tutt’altro che scontato.
«È un match da tripla, se me lo permettete - è intervenuto Arno Rossini - In generale scommettere contro il Brasile è difficile; in questo caso però di certezze ce ne sono poche. L’unico fuoriclasse i verdeoro lo hanno in panchina. Per me rischiano tantissimo».
Carlo Ancelotti.
«Che è stato grandissimo con i club e rischia di essere ancor più bravo in nazionale, dove non puoi permetterti di lavorare sulla tattica e l’aspetto più importante è la gestione del gruppo. E in questo è un maestro. E poi porta con sé una credibilità costruita nel tempo».
Napoleone diceva di preferire i generali fortunati a quelli bravi. Carletto in quanto a buona sorte…
«Ne ha. Ma non mi pare sia qualcosa di negativo: se la costruisce».
Chi la spunterà andrà poi a contendere l’accesso alla semifinale a uno tra Messico e Inghilterra.
«La truppa di Tuchel non mi convince per nulla. Per nulla. C’è Kane, che risolve tanti problemi, ma per il resto quella squadra sta facendo tanta fatica. Troppa per le qualità che ci sono in campo».
Con il Congo si è visto benissimo.
«Dovrebbero essere i favoriti; per me non è però così. Sicuramente non lo saranno se giocheranno come fatto finora».
Anche perché il Messico fino a questo punto ha fatto bene.
«È una selezione interessante, dove non manca nulla. A livello tecnico, tattico e pure di testa. Gioca in velocità e ha tanta cattiveria. È un cliente scomodissimo».
E potrà contare sui quasi 90’000 dell’Estadio Banorte, il mitico Azteca.
«La Tricolor avrà un’intera nazione alle spalle, pronta a spingerla. Tenete conto che il miglior risultato della sua storia, i quarti di finale, quella nazionale l’ha ottenuto nel 1970 e nel 1986, quando giocava in casa. Vorrà pur dire qualcosa. L’Inghilterra, insomma, rischia seriamente l’eliminazione».









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