La casa cambia tutto

Arno Rossini: «Fare bene potrebbe valere una chiamata che cambia la vita»
Canada in campo a... Houston. E così rischia grosso contro il Marocco. Il Paraguay ha (quasi) zero chance contro la Francia.
Arno Rossini: «Fare bene potrebbe valere una chiamata che cambia la vita»
Canada in campo a... Houston. E così rischia grosso contro il Marocco. Il Paraguay ha (quasi) zero chance contro la Francia.
HOUSTON - Terminato il primo giro di match a eliminazione diretta, il Mondiale ripartirà oggi con i primi due ottavi di finale in programma. Ad aprire le danze sarà Canada-Marocco, un confronto che, se giocato in un’altra sede - in casa dei nordamericani nello specifico - sarebbe sicuramente stato estremamente combattuto. Si disputerà invece a Houston e così rischia di essere una passerella per la rappresentante africana.
«La differenza di valori tra le due selezioni è evidente - ha spiegato Arno Rossini - e in più i Leoni dell’Atlante hanno grande convinzione, maturata con il risultato di quattro anni fa (arrivarono alle semifinali, ndr) e con le belle prestazioni di questa Coppa del Mondo. Il Canada ha tanto fisico, ma il Marocco gioca a calcio: per me è il grande favorito per qualificarsi ai quarti di finale».
Dove troverà la vincente di Paraguay-Francia.
«Confronto che sembra non avere storia. Poi è vero che nel calcio non ci sono certezze e nulla è deciso, però…».
I sudamericani hanno comunque eliminato la Germania, sulla carta altra big del calcio mondiale.
«Firmando un’ottima prestazione. Difendendosi bene, con grande ordine, sfruttando una delle poche occasioni avute e poi chiudendo i conti ai rigori. Tutto vero. Ma quel risultato è maturato anche e soprattutto per i demeriti dei tedeschi, che per 120’ sono stati lenti e prevedibili. I galletti poi, chiariamolo subito, non sono la Mannschaft. Anche contro la Svezia - come già capitato nelle altre partite della Coppa del mondo - hanno giochicchiato. E come è finita? Hanno vinto comodamente, facendo tre reti e rischiando di segnare a ogni azione offensiva. No, al Paraguay servirebbe un miracolo».
Dovrebbe dunque essere Marocco-Francia.
«E sarebbe probabilmente la prima sfida “vera” per Mbappé e compagni. Che partirebbero in ogni caso favoriti. I nordafricani però qualche chance l’avrebbero, anche perché, sicuramente, avrebbero più fame dei “cugini”, ai quali vogliono dimostrare tutto il loro valore. Vogliono dimostrare di poter giocare alla pari. C’è poi anche un aspetto non di squadra. Per molti dei ragazzi guidati da Mohamed Ouahbi la sfida alla Francia è un’occasione più unica che rara per mettersi in mostra. Fare bene potrebbe valere una chiamata in Ligue1. Una chiamata che cambia la vita».









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