Manzambi, Vargas e Sow acciaccati

I tre giocatori non hanno potuto terminare l’allenamento della vigilia. Problema a un ginocchio per Manzambi: sarà forfait?
VANCOUVER - La Svizzera rischia di affrontare la Colombia negli ottavi di finale del Mondiale senza tre pedine importanti. Johan Manzambi, Ruben Vargas e Djibril Sow non hanno infatti potuto terminare l’allenamento della vigilia, svolto a Vancouver, a un giorno dalla sfida in programma martedì alle 22.
La notizia, inattesa, è stata comunicata in apertura della conferenza stampa da Adrian Arnold, responsabile della comunicazione dell’ASF. «Manzambi, Vargas e Sow non hanno potuto terminare l’allenamento questa mattina», ha spiegato, precisando che i tre giocatori saranno sottoposti a ulteriori esami.
L’eventuale assenza dei tre sarebbe pesante per la selezione elvetica. Manzambi, protagonista offensivo dopo l’ingresso contro la Bosnia, ha già messo a segno tre gol e due assist (il Blick parla di un problema al ginocchio che il giocatore si è procurato da solo). Vargas ha contribuito con due reti e un assist, mentre Sow è stato titolare contro il Canada ed è subentrato contro la Bosnia.
Il commissario tecnico Murat Yakin non ha nascosto una certa preoccupazione. «Quando si deve interrompere l’allenamento alla vigilia di una partita, non è mai un buon segno. Sarebbe una perdita considerevole se non potessero giocare», ha dichiarato, aggiungendo che si attendono sviluppi nelle prossime ore.
La situazione potrebbe complicarsi ulteriormente: anche Luca Jaquez e Michel Aebischer restano in dubbio. «Fa parte del calcio. Il nostro modo di giocare non cambierà: scenderemo in campo con la migliore squadra possibile», ha assicurato Yakin, sottolineando che saranno schierati solo giocatori al cento per cento della condizione. «Se qualcuno sarà assente, sarà un’opportunità per altri di mettersi in mostra».
Il selezionatore ha infine escluso paragoni con il Mondiale 2022, quando una sindrome influenzale aveva indebolito la squadra prima della pesante sconfitta contro il Portogallo. «Quattro anni fa la situazione era diversa: alcuni giocatori erano malati in campo. Questa volta, chi giocherà sarà in buona salute», ha concluso.



