Tappa e maglia per un famelico Pogačar

L'UAE spezza la fuga di Baudin e lancia il suo capitano, che stacca Vingegaard nel finale e si prende anche il simbolo del primato.
LES ANGLES - Ci ha creduto fino in fondo. Per lunghi chilometri ha accarezzato anche il sogno della maglia gialla virtuale. Poi, però, è arrivata l'UAE Team Emirates. E quando la squadra di Tadej Pogačar ha alzato il ritmo, l'impresa del francese Alex Baudin si è definitivamente dissolta.
Partito all'attacco con altri cinque corridori e poi rimasto solo al comando, Baudin ha visto la sua azione spegnersi a una decina di chilometri dall'arrivo di Les Angles, quando il gruppo dei migliori è rientrato su di lui.
Da lì è iniziata un'altra tappa. La salita finale ha frantumato il gruppo e, nell'ultimo chilometro, i big hanno dato spettacolo. A dettare il ritmo è stato ancora una volta Isaac Del Toro, impeccabile nel pilotare il proprio capitano. Ai 250 metri dall'arrivo Pogačar ha poi cambiato marcia con un'accelerazione devastante, lasciando sul posto Jonas Vingegaard. Il danese ha limitato i danni chiudendo secondo a due secondi, senza però mai dare l'impressione di poter rispondere all'attacco dello sloveno.
Per Pogačar è la 22esima vittoria di tappa al Tour de France e, soprattutto, la conquista della maglia gialla, seppur a pari tempo con Vingegaard e favorita dal miglior piazzamento di tappa.
Baudin, autentico protagonista della frazione di 195,9 chilometri tra Granollers e Les Angles, con 3'850 metri di dislivello, ha tagliato il traguardo con circa quattro minuti di ritardo, accolto dagli applausi dei tifosi presenti nonostante le restrizioni imposte dal grande incendio che continua a interessare la zona. Consolazione tutt'altro che trascurabile: il premio della combattività e la maglia a pois.
Sono bastate tre tappe perché il Tour finisse, almeno per ora, nelle mani del suo grande favorito. Dopo aver "concesso" il successo a Del Toro nella frazione di ieri, Pogačar è tornato a fare ciò che gli riesce meglio: vincere. E la sensazione è che questa possa essere soltanto la prima di una lunga serie.
Domani la Grande Boucle ripartirà da Carcassonne in direzione Foix, con una tappa collinosa e quattro Gran Premi della Montagna che potrebbe favorire una fuga. Sempre che Pogačar decida di lasciare spazio agli altri.
🏁 27 km - #TDF2026
— Tour de France™ (@LeTour) July 6, 2026
⏱️ 1'
The gap has fallen below one minute, driven by @TeamEmiratesUAE. Alex Baudin is no longer the virtual @MaillotjauneLCL leader.
L'écart passe sous la barre de la minute sous l'impulsion des @TeamEmiratesUAE. Alex Baudin n'est plus @MaillotjauneLCL… pic.twitter.com/2aULv2M3RX



