La grande paura, l’enorme sollievo: avanza l’Argentina

Egitto avanti di due reti; l’Albiceleste si è qualificata con tre gol in 13’
Messi ha sbagliato tutto (compreso un rigore) fino al gol del pari.
Egitto avanti di due reti; l’Albiceleste si è qualificata con tre gol in 13’
Messi ha sbagliato tutto (compreso un rigore) fino al gol del pari.
ATLANTA - Al termine di una partita pazza, che l’ha vista andare in svantaggio, dominare, quasi crollare e poi risorgere, l’Argentina ha battuto 3-2 l’Egitto e si è qualificata per i quarti di finale del Mondiale. Lì troverà la vincente dell’incrocio Svizzera-Colombia.
Scesa in campo senza la necessaria determinazione, l’Albiceleste ha visto la sua indolenza punita al 15' da Ibrahim, bravo di testa a incornare alle spalle di Emiliano Martinez. Solo subito quel colpo la selezione di Scaloni ha cominciato davvero a giocare. E a schiacciare i nordafricani nella loro trequarti. Risultato? Sono piovute occasioni. La prima l’ha fallita, su rigore, Messi, fattosi ipnotizzare da Shobeir. Poi è stato Mac Allister, di testa, a non riuscire ad angolare su un bel cross dalla destra e a esaltare il 26enne estremo difensore. Infine pure Alvarez, con una conclusione e botta sicura, si è visto disinnescare dal numero 23 rivale. L’Egitto, in tutto ciò, ha pensato a tenere le posizioni e occupare gli spazi, non presentandosi mai dalle parti dell’area avversaria.
La musica è cambiata, e anche parecchio, nella ripresa. Sempre impegnati a fare “densità” nella loro metà campo, gli egiziani hanno infatti anche cominciato a “offendere”, ripartendo velocemente e velenosamente. Così un’Argentina priva di idee ha finito per essere preda, più che predatrice. Le prove generali per il raddoppio i Faraoni le hanno fatte al 58’ quando, al termine di un velocissimo contropiede, hanno festeggiato la rete di Ziko. Festa che è durata pochissimo, giusto il tempo per l’arbitro di ascoltare il VAR e annullare per uno “step on foot”. Poco male. La trama si è ripetuta 9’ più tardi: nuova veloce ripartenza e nuova incursione di Ziko, che ha freddato Martinez.
Ritrovatasi sull’orlo del precipizio, l’Albiceleste ha avuto il merito di non smettere di provarci. Ha attaccato a testa bassa e, nonostante la poca lucidità, con un bel colpo di testa di Romero (al 79’) ha riaperto il match. In totale pressione, i sudamericani hanno sfiorato il pari all’82’ (testa di Martinez su iniziativa di Messi) e l’hanno trovato 60” dopo. Al termine di un’azione continuata nell’area egiziana Messi ha infatti trovato lo spazio per battere a rete e freddare Shobeir. Rischiato tantissimo su un altro contropiede dei Faraoni - una chiusura di Paredes è stata fondamentale - l’Argentina ha infine chiuso i conti al 93’ con Enzo Fernandez, implacabile di testa su cross di Lautaro Martinez.


















