Non solo gloria: gli ottavi fanno sorridere anche i conti dell'ASF

Con il passaggio agli ottavi la Federazione è certa di chiudere il Mondiale in utile. Una vittoria contro la Colombia porterebbe altri milioni nelle casse del calcio elvetico.
Con il passaggio agli ottavi la Federazione è certa di chiudere il Mondiale in utile. Una vittoria contro la Colombia porterebbe altri milioni nelle casse del calcio elvetico.
MONDIALE 2026 - La Svizzera sogna i quarti di finale, ma un primo obiettivo lo ha già centrato. Con la qualificazione agli ottavi del Mondiale, la Federazione (ASF) è infatti certa di chiudere il torneo con un bilancio in attivo.
«Abbiamo un sistema di premi fortemente legato ai risultati, valido per tutta la federazione. Grazie al passaggio agli ottavi chiuderemo sicuramente in nero», ha spiegato il responsabile della comunicazione Adrian Arnold durante una conferenza stampa a Vancouver. Se la nostra Nazionale fosse stata eliminata nella fase a gironi, il Mondiale si sarebbe invece chiuso sostanzialmente in pareggio.
La FIFA garantisce a ogni nazionale partecipante 9 milioni di dollari come premio di partecipazione, ai quali si aggiungono 1,5 milioni destinati alla preparazione. Il passaggio agli ottavi vale altri 6 milioni, mentre un'eventuale vittoria contro la Colombia, che spalancherebbe le porte dei quarti di finale, frutterebbe ulteriori 4 milioni. Più la Svizzera avanzerà nel torneo, più cresceranno anche gli incassi.
A incidere sul bilancio finale sarà però anche il capitolo fiscale. Negli Stati Uniti la tassazione varia da Stato a Stato e la California, dove la Nazionale ha trascorso quasi un mese, applica aliquote che possono raggiungere il 12%. «Anche se dovessimo pagare le imposte, il risultato finale resterà positivo», ha assicurato Arnold.
Il Mondiale nordamericano presenta inoltre costi sensibilmente superiori rispetto a Qatar 2022, competizione conclusa con un utile di poco inferiore ai tre milioni di dollari. Voli interni, trasporti e alloggi hanno fatto lievitare le spese, tanto che la federazione ha rinunciato a un volo charter dalla Svizzera - dal costo di circa un milione di dollari - preferendo voli di linea.
I premi destinati ai giocatori, almeno per ora, restano contenuti. «Finora non sono particolarmente elevati. Se continueremo il nostro cammino, le cifre aumenteranno. Per la federazione rappresentano importi importanti, per i giocatori decisamente meno», ha spiegato il direttore della Nazionale Pierluigi Tami.
Le ricompense della FIFA, però, non servono soltanto a premiare il percorso della Nati. Rappresentano anche una risorsa preziosa per l'intero movimento calcistico svizzero, contribuendo a finanziare il calcio di base, i settori giovanili e il movimento femminile.





