Caso Balogun: «Un senso di ingiustizia» ha dato la carica ai belgi

La presenza dell'attaccante americano negli ottavi di finale del Mondiale è stata una fonte di motivazione supplementare per i Diavoli Rossi.
La presenza dell'attaccante americano negli ottavi di finale del Mondiale è stata una fonte di motivazione supplementare per i Diavoli Rossi.
SEATTLE - Il «senso di ingiustizia» legato al fatto che l’attaccante americano Folarin Balogun abbia potuto giocare gli ottavi di finale contro il Belgio ha dato una motivazione in più ai Diavoli Rossi, vincitori contro gli Stati Uniti lunedì a Seattle (4-1).
«Negli ultimi due giorni sono successe molte cose sul piano extra-sportivo», ha raccontato il centrocampista Nicolas Raskin alla RTBF. «Nel gruppo c’era un senso di ingiustizia e ci tenevamo a rispondere sul campo».
«Rispondere sul campo»
Alla domanda se la vicenda avesse dato la carica ai Diavoli Rossi prima della partita, il loro capitano Youri Tielemans ha risposto: «Sì. Non lo nascondiamo, abbiamo fatto una riunione quando abbiamo appreso la notizia», ha dichiarato il giocatore dell’Aston Villa alla RTBF. «Ci siamo detti che dovevamo rispondere sul campo. È quello che abbiamo fatto oggi. Sono molto orgoglioso della squadra».
Rinfrancato dopo un inizio di torneo stentato e lo scandalo Balogun, il Belgio ha eliminato senza appello gli Stati Uniti (4-1) già agli ottavi di finale del loro stesso Mondiale, iniziato con entusiasmo e concluso con un enorme spreco.
«Andate ad annullare questo» («Overturn this»), ha dichiarato la squadra del Belgio su X, in un riferimento ironico alla sospensione della sanzione contro Balogun da parte della FIFA.





