Yakin coccola il gruppo rossocrociato

«Sono estremamente felice per tutti»
«Un grande complimento voglio farlo soprattutto a Gregor Kobel».
«Sono estremamente felice per tutti»
«Un grande complimento voglio farlo soprattutto a Gregor Kobel».
KANSAS CITY - Vissuti 120' in apnea, dopo i rigori, dopo il gol di Vargas che ha deciso l'ottavo di finale contro la Colombia, (anche) Murat Yakin ha potuto tirare un sospiro di sollievo. Il selezionatore è infatti riuscito a condurre la nave rossocrociata dove nessuno, negli ultimi 72 anni, l'aveva portata e ora può guardare con spensieratezza al quarto di finale contro l'Argentina di Leo Messi. Un match da giocare quasi senza pressione.
«Oggi ci voleva una partita incredibile, di lotta oltre che di intelligenza e pazienza - ha spiegato il 51enne - Finalmente siamo riusciti a rompere la maledizione dei rigori. Sono estremamente felice per tutti. Per i giocatori, lo staff e i tifosi a casa. Sono emozioni incredibili. La sensazione che si prova, quando entra il rigore decisivo, è davvero indescrivibile. Un grande complimento voglio farlo soprattutto a Gregor Kobel, che è stato importante anche durante la partita».








