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«La Svizzera? Un osso duro»

La Svizzera è ai quarti di finale dei Mondiali e riceve per questo molti elogi anche dall’Argentina. I media e gli esperti televisivi mostrano grande rispetto dopo la vittoria sulla Colombia.
«La Svizzera? Un osso duro»
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«La Svizzera? Un osso duro»
La Svizzera è ai quarti di finale dei Mondiali e riceve per questo molti elogi anche dall’Argentina. I media e gli esperti televisivi mostrano grande rispetto dopo la vittoria sulla Colombia.
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MEDIA ARGENTINA - La Svizzera si prepara al quarto di finale dei Mondiali contro l’Argentina dopo il successo sulla Colombia. Dall'altra parte dell’oceano cresce il rispetto per la squadra di Murat Yakin. Media ed esperti argentini descrivono la nostra Nazionale come un avversario scomodo, capace di mettere in difficoltà anche i campioni del mondo in carica grazie a disciplina tattica e solidità difensiva.

I commentatori Juan Pablo Varsky e Pablo Giralt hanno evidenziato come la Svizzera sia «estremamente scomoda» per l’Albiceleste, sottolineando in particolare l’organizzazione e la compattezza della squadra. Tra i fattori analizzati anche la condizione fisica: i 120 minuti giocati contro la Colombia potrebbero pesare, pur a fronte di una notevole resistenza mostrata dagli svizzeri.

Nei talk show argentini, come a Radio La Red, la Nati viene definita «un osso duro». Secondo gli analisti, la squadra di Yakin chiude bene gli spazi a centrocampo e concede poco, rendendo difficile sviluppare il gioco offensivo. Allo stesso tempo, dopo la vittoria in rimonta per 3-2 contro l’Egitto, la stampa argentina invita a non ripetere un avvio incerto: contro una difesa organizzata come quella svizzera, recuperare due reti sarebbe molto più complicato.

Grande attenzione viene riservata a Granit Xhaka, considerato il leader e il regista del gioco elvetico. Per gli esperti, la chiave per l’Argentina sarà limitarne l’influenza con un pressing efficace fin dai primi minuti. Non mancano però alcune critiche alla capacità offensiva della Svizzera, ritenuta meno incisiva in fase realizzativa.

Il sentimento generale resta quindi di rispetto, ma senza timore. La fiducia argentina poggia anche su Lionel Messi, ritenuto ancora decisivo nonostante un rigore sbagliato nell’ultima partita. Tuttavia, anche l’allenatore Lionel Scaloni ha richiamato alla prudenza: contro una squadra ordinata e disciplinata come la Svizzera serviranno pazienza e attenzione, perché ogni errore può essere punito.

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