Cerca e trova immobili
Mondiali 2026FIFA WORLD CUP
MONDIALE 2026

Le lacrime di Xhaka, una meravigliosa eccezionalità

«Abbiamo raggiunto il nostro quarto obiettivo e scritto la storia; ora puntiamo al quinto»
Le lacrime di Xhaka, una meravigliosa eccezionalità
Imago
Le lacrime di Xhaka, una meravigliosa eccezionalità
«Abbiamo raggiunto il nostro quarto obiettivo e scritto la storia; ora puntiamo al quinto»
Travolto dall'emozione, il capitano della Nazionale si è accasciato in campo dopo il rigore di Vargas.
Mondiali07.07.2026
Svizzera
4 - 3
Colombia
MONDIALI 2026: Risultati e classifiche

VANCOUVER - È un’immagine rara quella vista al termine della sfida tra Svizzera e Colombia negli ottavi di finale del Mondiale: Granit Xhaka in lacrime, accasciato sul terreno di gioco mentre i compagni stanno festeggiando il rigore decisivo trasformato da Ruben Vargas.

«Per me è stato un sollievo», ha dichiarato il capitano rossocrociato. «Chi mi conosce sa che mi metto sempre molta pressione. Volevo semplicemente godermi questo momento. Non ci si rende davvero conto di ciò che è successo. È stato incredibile e tutta la nazione può esserne fiera».

Nonostante la storica qualificazione, Xhaka ha guarda oltre, ai quarti di finale. «Abbiamo raggiunto il nostro quarto obiettivo e scritto la storia, ma ora puntiamo al quinto», ha spiegato, riferendosi alla possibilità di centrare per la prima volta una semifinale in un grande torneo. Per riuscirci, la Svizzera dovrà superare l’Argentina campione del mondo, guidata da Lionel Messi, nella sfida in programma nella notte tra sabato e domenica a Kansas City.

Il centrocampista del Sunderland, alla 151esima presenza in nazionale, conosce bene il valore dell’avversario. «È un privilegio giocare nella stessa epoca di Messi e Cristiano Ronaldo», ha sottolineato. Insieme a Ricardo Rodriguez, Xhaka è anche uno dei pochi reduci della sfida persa contro l’Albiceleste nel 2014: «Ci ha fatto male, perché siamo andati vicini alla qualificazione».

Contro la Colombia il basilese non ha disputato la sua miglior partita, commettendo anche un errore rischiosissimo alla fine dei supplementari. Ma si è assunto la responsabilità nel momento decisivo, chiedendo di battere per primo il rigore della serie. «Volevo assumermi questa responsabilità, come deve fare un capitano», ha spiegato.

Una scelta apprezzata anche dal selezionatore Murat Yakin: «Ha sempre motivato la squadra ed è un capitano eccezionale. Ha sofferto e lottato». Ora la Svizzera sogna di aggiungere un nuovo capitolo alla storia che sta scrivendo.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE