Politica paraguaiana impazzisce e insulta Mbappé

«Mbappé è un camerunese colonizzato, che fa finta di essere francese, rancoroso, nuovo ricco, arrogante e brutto»
Il razzismo continua ad accompagnare il calcio.
«Mbappé è un camerunese colonizzato, che fa finta di essere francese, rancoroso, nuovo ricco, arrogante e brutto»
Il razzismo continua ad accompagnare il calcio.
PHILADELPHIA - La sfida degli ottavi di finale tra Francia e Paraguay, vinta 1-0 dai Bleus a Phladelphia, è stata seguita da forti polemiche fuori dal campo. Al centro delle critiche è finito Kylian Mbappé, autore del gol decisivo su rigore al 70'.
In Paraguay, l'eliminazione è stata accolta con reazioni dure, tra cui quelle della senatrice Celeste Amarilla, che sui social ha pubblicato una serie di messaggi contro l'attaccante francese. La politica ha accusato il giocatore del Real Madrid, tra le altre cose, di non aver stretto la mano al portiere paraguaiano Orlando Gil al termine dell'incontro.
I contenuti diffusi dalla senatrice contengono espressioni di carattere razzista e attacchi personali. Nei post, Mbappé viene descritto con termini offensivi e discriminatori, suscitando reazioni indignate e riaccendendo il tema del razzismo nel calcio.
«Questa bestia non ha nemmeno imparato a scrivere - ha postato Celeste Amarilla - Invece del latte materno, succhiava noci di cocco, e gli esseri più istruiti che sentiva erano scimpanzé. Avresti dovuto fargli il dito medio, Orlando Gill. Io lo faccio al Senato e non succede nulla. Un camerunese colonizzato, che fa finta di essere francese, rancoroso, nuovo ricco, arrogante e brutto. Era nervoso e morto di paura per tutta la partita, come tutta la sua squadra. Non sono nemmeno riusciti a segnare, hanno vinto per un colpo di fortuna... L’unica cosa che molti di noi rimproverano ai giocatori dell’Albirroja è di non aver dato loro uno schiaffo a mano piena alla fine della partita. Eppure, non sono nemmeno tifosa di calcio».
Le dichiarazioni hanno rapidamente fatto il giro dei social e dei media, sollevando interrogativi su eventuali conseguenze politiche o disciplinari. Al momento non è noto se verranno adottate misure ufficiali nei confronti della senatrice.
Il caso si inserisce in un contesto più ampio di episodi discriminatori legati al mondo del calcio. A margine del torneo, la FIFA ha ribadito la necessità di contrastare il fenomeno, sottolineando come il razzismo resti una problematica persistente attorno a questo sport.








