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Moretti "senza soldi", ma a difenderli sono i migliori avvocati: ecco come è possibile

Imputati sul lastrico, ma con avvocati di grido. Si può fare, ma chi paga? Spesso lo Stato... ergo le imposte dei contribuenti.
Moretti "senza soldi", ma a difenderli sono i migliori avvocati: ecco come è possibile
AFP
I Moretti con uno dei loro avvocati prima di un'audizione al Ministero pubblico di Sion
Moretti "senza soldi", ma a difenderli sono i migliori avvocati: ecco come è possibile
Imputati sul lastrico, ma con avvocati di grido. Si può fare, ma chi paga? Spesso lo Stato... ergo le imposte dei contribuenti.

SION - Jacques e Jessica Moretti si sono dichiarati senza reddito. E avrebbero debiti per vari milioni di franchi. Eppure continuano a presentarsi alle audizioni sulla tragedia di Crans-Montana affiancati da alcuni tra gli avvocati più rinomati, e di conseguenza più costosi, della Svizzera romanda. Come è possibile? Viene da chiedersi.

In diversi casi, il finanziamento arriva da parenti o sostenitori privati. Ma esiste anche un meccanismo meno visibile: il patrocinio a spese dello Stato/difesa d'ufficio. Se un imputato dimostra di non avere i mezzi necessari e la causa è sufficientemente grave o complessa, lo Stato può farsi carico dei costi della sua difesa secondo le tariffe previste per la difesa d'ufficio (180 franchi all'ora in Ticino). Il Codice di procedura penale prevede questa possibilità, ad esempio quando si rischia una pena superiore a quattro mesi di detenzione o a una pena pecuniaria di 120 aliquote giornaliere.

Meno guadagni...ma tanta visibilità
Gli avvocati che accettano questi mandati rinunciano alle tariffe di mercato, che si aggirano tra i 350 e i 400 franchi l’ora, per adeguarsi a quelle fissate dallo Stato, pari a circa 180 franchi. Secondo diverse fonti del settore, però, capita che anche i legali più celebri scendano a compromessi. La visibilità mediatica di alcuni processi può infatti giocare un ruolo: queste cause penali, pur meno redditizie, offrono una vetrina importante e possono attirare nuovi clienti.

In caso di condanna tocca rimborsare, ma solo se...
L’assistenza giudiziaria non è però un "regalo". In caso di condanna, l’imputato deve rimborsare le spese se la sua situazione finanziaria migliora...ma solo se questo avviene entro dieci anni. Ergo: se la persona torna ad avere mezzi finanziari sufficienti dopo 11, 15 o 20 anni, lo Stato non può più chiedere il rimborso.

In caso di assoluzione, invece, i costi restano a carico dello Stato.

E a pagare sono i contribuenti
Contrariamente a un preconcetto diffuso, inoltre, il patrocinio a spese dello Stato non è necessariamente sinonimo di «avvocato inesperto». «Spesso si immagina l’avvocato d’ufficio come un giovane professionista senza esperienza. È una visione molto riduttiva. La realtà è ben diversa», osserva un avvocato losannese.

In pratica, un difensore d’ufficio non deve necessariamente essere designato dallo Stato. Un imputato può incaricare un difensore di propria scelta e poi, se la sua situazione finanziaria lo giustifica, richiedere il patrocinio a spese dello Stato. In altre parole: anche un avvocato di alto livello può essere pienamente remunerato tramite le imposte dei contribuenti.

Certo, il peso sulle casse pubbliche (e quindi sui contribuenti) non è indifferente. Nel canton Vaud, le indennità versate per le difese d’ufficio sono passate da 2,8 milioni di franchi nel 2015 a quasi 4,9 milioni nel 2025, con un aumento del 75% a fronte di un incremento molto più contenuto delle nuove inchieste.

E il recupero di queste somme è solo parziale: quando i condannati restano insolventi o risultano irreperibili, parte degli importi anticipati non viene restituita.

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