Nuova mobilitazione contro i licenziamenti presso St-Paul Médias

Il cda ha confermato il licenziamento di 15 persone nelle redazioni e nel marketing.
Il cda ha confermato il licenziamento di 15 persone nelle redazioni e nel marketing.
FRIBURGO - I dipendenti di St-Paul Médias hanno organizzato oggi a Friburgo una nuova mobilitazione contro la ristrutturazione dell'editore de "La Liberté". Il cda ha confermato ieri il proprio piano, che prevede il licenziamento di 15 persone nelle redazioni e nel marketing.
«I primi licenziamenti sono stati comunicati mentre era in corso la mobilitazione», ha dichiarato a Keystone-ATS Julie Rudaz, membro della delegazione e presidente del comitato delle redazioni. Verso le 15:00, una quarantina di dipendenti si è riunita davanti alla sede de "La Liberté", con striscioni realizzati nel corso della mattinata.
Il personale ha espresso la propria rabbia e ha ribadito la sua "ferma" opposizione alla ristrutturazione annunciata il 30 aprile, che prevede la soppressione di 13,5 posti di lavoro equivalenti a tempo pieno (ETP), di cui 10 nelle redazioni, rispetto ai 18 (13) previsti inizialmente. Si è detto "costernato dall'inflessibilità del consiglio di amministrazione" nel ricorrere ai licenziamenti.
E questo "nonostante i numerosi passi intrapresi dal personale e dalla sua delegazione", ha precisato Julie Rudaz. La mobilitazione è stato sostenuta da Syndicom e Impressum.
Al centro della protesta vi è una critica all'orientamento dell'azienda. I dipendenti lamentano che la direzione persegua obiettivi finanziari irrealistici ed eccessivi. A giudizio del personale, i licenziamenti annunciati non sono giustificabili né dal punto di vista economico né da quello strategico.
Dei complessivi 15 licenziamenti, la maggior parte saranno effettivi il 31 dicembre, è stato precisato. Le persone interessate potranno beneficiare di un piano sociale, i cui dettagli saranno negoziati dopo le vacanze estive. Oltre a "La Liberté", Saint-Paul Médias è editore de "La Gruyère" e di "Broye Hebdo".




