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LUGANO

Botte al Parco Ciani

I colpi al volto, le fratture e poi gli arresti: la polizia indaga sulle responsabilità del grave episodio, che ha portato al fermo di cittadini di diverse nazionalità.
Botte al Parco Ciani
TiPress
Fonte Polizia cantonale/Ministero pubblico
Botte al Parco Ciani
I colpi al volto, le fratture e poi gli arresti: la polizia indaga sulle responsabilità del grave episodio, che ha portato al fermo di cittadini di diverse nazionalità.

LUGANO - Lite nel tardo pomeriggio di ieri (9 luglio) al Parco Ciani di Lugano, dove cinque persone sono rimaste coinvolte in un violento alterco sfociato poi in quattro arresti e un ricovero in ospedale.

Secondo quanto comunicato dal Ministero pubblico e dalla Polizia cantonale, poco prima delle 18 un 32enne kosovaro domiciliato nel Luganese è stato colpito al volto durante la lite, riportando fratture tali da richiedere il trasporto in ospedale.

I fermati
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia cantonale, la Polizia Città di Lugano e i soccorritori della Croce Verde di Lugano. Le indagini hanno portato al fermo di quattro persone: un 36enne cittadino iraniano, un 35enne cittadino etiopico e un 33enne cittadino albanese, tutti senza fissa dimora, oltre a un 46enne cittadino italiano domiciliato nel Mendrisiotto.

I reati contestati
Le ipotesi di reato nei loro confronti sono di tentato omicidio, subordinatamente lesioni gravi e lesioni semplici. Gli inquirenti stanno proseguendo gli accertamenti per chiarire la dinamica dei fatti e le singole responsabilità. Considerati gli atti istruttori in corso, le autorità precisano che non verranno rilasciate ulteriori informazioni.

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