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Umiltà e attenzione, la Svizzera si prepara alla battaglia

Per la prima volta in questo Mondiale la Nazionale non sarà favorita. E questo è un bene
Umiltà e attenzione, la Svizzera si prepara alla battaglia
Imago
Umiltà e attenzione, la Svizzera si prepara alla battaglia
Per la prima volta in questo Mondiale la Nazionale non sarà favorita. E questo è un bene
Arno Rossini: «Messi è fenomenale e l'Argentina ha altri 14-15 elementi di ottimo livello. Ma quanta fatica con Capo Verde ed Egitto».
Mondiali12.07.2026
Argentina
03:00
Svizzera
MONDIALI 2026: Risultati e classifiche

KANSAS CITY - La storia, la Nazionale l’ha fatta superando la Colombia e centrando così, dopo 72 anni, la qualificazione ai quarti di finale. Di chiudere con questo risultato il Mondiale, in casa Svizzera nessuno ha però voglia. C’è una preda di più grossa a portata di mano. Ci sono le semifinali giusto dietro l’angolo. E per raggiungerle “basterà” battere l’Argentina.

«Per la prima volta i rossocrociati scenderanno in campo senza i favori del pronostico dalla loro parte - è intervenuto Arno Rossini - ma questo non è certo un male. Significa che per una volta Xhaka e soci potranno giocare quasi senza pressione e non dovranno fare la partita. Queste “preoccupazioni” sono tutte per l’Albiceleste».

Che è campione del mondo in carica e può contare sul giocatore più forte del mondo.
«Messi è fenomenale, non ci sono altre parole per descriverlo, e in quella squadra ci sono altri 14-15 elementi di ottimo livello. In più, e questo non è un fatto non secondario, quello sudamericano è un grande gruppo. Che lotta e si muove insieme».

Ma troverà un avversario, quello elvetico, che è solidissimo ed è cresciuto nel tempo.
«Non credo che questo spingerà i nostri avversari a cambiare il loro gioco. Anzi, ne sono sicuro. L’Argentina è questa. Eccezionale a sprazzi ma con qualche pausa. È una delle favorite per il successo finale ma anche la squadra che ha faticato con Capo Verde ed Egitto, giusto per guardare alle ultime due partite».

Non pensare al rivale è presuntuoso.
«Assolutamente. È un errore. Un errore che, invece, la Svizzera non commetterà. I rossocrociati scenderanno in campo conoscendo tutto dei loro avversari. Cercheranno di limitare i loro punti di forza e punire le loro debolezze. Mi aspetto una Nazionale umile, attenta, intenta a difendere ma pronta a ripartire. Una Nazionale che ha tutte le carte in regola per farsi valere e, perché no, per vincere. Peccato solo per l’assenza di Manzambi. Spero che Vargas e gli altri siano al top».

L’infortunio del 20enne è di natura traumatica. Non si poteva prevedere. Gli altri però… Tanti guai muscolari come sono possibili a questo punto della competizione?
«Non si spiega. Non è normale. Qualche errore è sicuramente stato fatto, ma dall’esterno non si può sapere cosa sia successo veramente. In Nazionale sono “ermetici”. Lo sapremo, come sempre, alla fine dei giochi».

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