Coda e canicola: l'incubo del venerdì è servito

Pomeriggio da bollino rosso in direzione sud: 9 chilometri di coda al San Gottardo, veicoli fermi già dal Ceneri
Pomeriggio da bollino rosso in direzione sud: 9 chilometri di coda al San Gottardo, veicoli fermi già dal Ceneri
BELLINZONA - È un pomeriggio di passione per chi si trova a dover percorrere l'autostrada A2 in direzione sud. Nulla di imprevisto, per carità: i consueti bollettini del Touring Club svizzero e dell'Ufficio federale delle strade indicavano questa giornata come una di quelle a più alto rischio di traffico di questa estate. E così è stato.
Iniziamo dal portale nord della galleria autostradale del San Gottardo: al momento sono più di 9 i chilometri di coda in territorio urano, in aumento anche a causa di una breve chiusura del tunnel. I ritardi sono quantificati in circa un'ora e quaranta minuti. Il consiglio è di percorrere il tracciato alternativo lungo l'A13 del San Bernardino.
Una volta giunti in Ticino, i viaggiatori non possono stare tranquilli. Specialmente nel Luganese: la coda procede lungo più tratti tra l'uscita di Rivera e il Ponte Diga, con un'estrema propaggine sulle rampe del Monte Ceneri. Per raggiungere Bissone bisogna calcolare almeno 30 minuti più del solito.
Qualche chilometro di tregua e poi un altro tappo in avvicinamento alla dogana con l'Italia. Qui i ritardi sono di almeno 20 minuti, con rallentamenti a partire da Balerna. Traffico congestionato anche tra Mendrisio e Stabio e sulla strada cantonale tra Agno e Ponte Tresa.
A rendere ancora più faticoso il viaggio verso sud è la canicola che avvolge l'intero Cantone e che, è notizia di oggi, è destinata a farci compagnia almeno fino a venerdì 17 luglio.





