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LUGANO

«Sicurezza e degrado al Parco Ciani: cosa fa il Municipio?»

L’interrogazione della Lega sollecita più controlli e interventi mirati
«Sicurezza e degrado al Parco Ciani: cosa fa il Municipio?»
Ti-Press
Fonte Red
«Sicurezza e degrado al Parco Ciani: cosa fa il Municipio?»
L’interrogazione della Lega sollecita più controlli e interventi mirati

LUGANO - Un’interrogazione politica riaccende i riflettori sulla sicurezza al Parco Ciani di Lugano, dopo la diffusione sui social media di immagini che documentano un violento episodio avvenuto all’interno dell’area verde.

Nel filmato, descritto come «estremamente preoccupante», si vede «una persona a terra vittima di un’aggressione particolarmente brutale, con più individui intenti a colpirla ripetutamente con calci alla testa e al corpo». L’episodio, al di là degli accertamenti di competenza delle autorità, «suscita profonda inquietudine e impone una riflessione urgente sulla situazione della sicurezza in uno dei luoghi simbolo della nostra città».

A sollevare il caso è il gruppo della Lega, che ha presentato un’interrogazione al Municipio chiedendo chiarimenti e interventi concreti. Il Parco Ciani, si sottolinea nel testo, «non è un luogo qualsiasi»: è uno spazio pubblico frequentato quotidianamente da cittadini, famiglie, bambini e turisti, oltre che da associazioni e colonie estive. Proprio per questo, viene ritenuto «inaccettabile» che chi lo frequenta debba assistere a episodi di violenza, degrado o situazioni legate al consumo di sostanze stupefacenti «in pieno giorno e all’aperto».

Secondo quanto riportato, negli ultimi tempi diversi cittadini avrebbero segnalato la presenza di persone che consumano sostanze all’interno del parco, «talvolta anche mediante iniezione», contribuendo a generare «un sentimento crescente di insicurezza e disagio».

Nel documento si richiama inoltre il principio della convivenza e del rispetto degli spazi pubblici, evidenziando come «la tutela delle persone vulnerabili e l’attenzione verso le problematiche sociali non possono però significare l’accettazione passiva di situazioni che compromettono la sicurezza, il decoro e la possibilità per tutti i cittadini di usufruire liberamente del parco».

L’interrogazione, firmata dal capogruppo Lukas Bernasconi, chiede al Municipio se sia a conoscenza dell’episodio di violenza e quali informazioni possa fornire, quanti interventi di polizia siano stati effettuati negli ultimi mesi al Parco Ciani per episodi analoghi e se le attuali misure di prevenzione e controllo siano ritenute sufficienti, in particolare durante il periodo estivo.

Tra le richieste figurano anche un eventuale rafforzamento dei pattugliamenti nelle fasce orarie più critiche e l’adozione di misure concrete per garantire che il parco «rimanga un luogo sicuro, accogliente e accessibile a famiglie, bambini, residenti e visitatori». Infine, viene sollecitata una valutazione su possibili interventi in collaborazione con enti sociali e operatori specializzati per affrontare il problema del consumo di sostanze negli spazi pubblici, evitando ricadute sulla collettività.

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