Rabbia, rancore e forse una malattia grave

Potrebbero essere gli elementi dietro l'escalation che ha portato un 59enne bleniese a uccidere la moglie per poi, 24 ore dopo, fare esplodere la casa di un parente a Leontica. Nel frattempo sono stati trovati resti umani tra le macerie. Sono quelli del fuggitivo?
LEONTICA (ACQUAROSSA) - Gli avrebbero diagnosticato una malattia seria. E lui col passare dei mesi avrebbe maturato il suo desiderio. Espresso anche di fronte ad alcuni conoscenti che probabilmente sul momento non l'avevano preso davvero sul serio: "mettere a posto alcune faccende prima di morire".
Diverse persone in Valle di Blenio accennano a una presunta malattia del 59enne che giovedì sera a Faido ha sparato all'ex moglie nei pressi dell'ospedale in cui la donna era degente, uccidendola.
24 ore di panico
L'uomo avrebbe poi vagato per l'Alto Ticino, in particolare nella zona di Acquarossa, per tutta la giornata di venerdì. Per poi essere individuato dalla polizia in un'abitazione di Leontica, quella di un parente, che era stata messa in vendita. Casa esplosa e andata a fuoco all'arrivo degli agenti, tre dei quali rimasti lievemente feriti.
Ventiquattro ore di panico. Culminate in una serata che nella piccola frazione di Acquarossa, non dimenticheranno facilmente. Imponente il dispositivo di sicurezza, con decine di auto della polizia, dei pompieri e dell'ambulanza mobilitate. Chi vive lì racconta di una notte, quella appena trascorsa, movimentata, insonne, in cui non si capiva cosa altro potesse succedere.
«Arrabbiato con molte persone»
Proprio un abitante di Leontica nella mattinata di sabato spiega a tio.ch: «Siamo sconvolti. Lui è di qui. Lo si vedeva sempre. Non possiamo rilasciare dichiarazioni. La polizia ci ha detto di aspettare. Di essere cauti. Sto andando a fare la mia deposizione. Posso solo dire che quell'uomo era arrabbiato con molte persone».
Già. La rabbia. Unita al rancore accumulato negli anni. Parrebbe essere una delle molle che ha fatto scattare nella mente dell'uomo una serie di gesta folli. «Ultimamente ce l'aveva col mondo», sospira un'altra persona che lo conosceva.
Resti umani tra le macerie
Ma che ne è del 59enne? Dalla Polizia cantonale e dal Ministero pubblico arriva una ricostruzione della serata di venerdì. «Poco dopo le 19 è giunta la segnalazione di colpi d'arma da fuoco provenienti da un'abitazione di Leontica. Gli agenti della Polizia cantonale intervenuti sul posto sono stati successivamente coinvolti in un'esplosione verificatasi all'interno dell'edificio; tre di loro hanno riportato ferite giudicate non gravi. A seguito della deflagrazione si è sviluppato un incendio che ha completamente distrutto l'abitazione».
A titolo precauzionale, quattro persone sono state evacuate dalle abitazioni adiacenti. «Nel corso della notte sono state inoltre avviate le ricerche tra le macerie. Durante le operazioni sono stati rinvenuti esplosivi e resti umani. Sono in corso gli accertamenti necessari per stabilire l'identità della persona».
L'ipotesi è che potrebbero proprio essere i resti del 59enne.




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