Polemiche arbitrali e clima da trasferta: preoccupazione-Svizzera

Per la Nati anche il quarto di finale rischia di essere "in trasferta" dal punto di vista del tifo
Tra i giornalisti argentini molti discorsi ruotano attorno agli arbitri.
Per la Nati anche il quarto di finale rischia di essere "in trasferta" dal punto di vista del tifo
Tra i giornalisti argentini molti discorsi ruotano attorno agli arbitri.
KANSAS CITY - Kansas City si prepara a ospitare, nella notte tra sabato e domenica (ore 3 in Svizzera), il quarto di finale del Mondiale tra la Nazionale e l’Argentina, una sfida che potrebbe entrare nella storia dello sport elvetico. Ma l’attesa è accompagnata da polemiche e da un contesto che rischia di trasformare la partita in una trasferta per la Nati, almeno dal punto di vista del tifo.
«Abbiamo già corrotto l’arbitro, sarà una cosa facile», hanno scherzato due tifosi argentini con i giornalisti di 20 Minuten durante il viaggio verso il Missouri. Il tema è centrale anche tra i media sudamericani, che in occasione dell’allenamento di rifinitura della Svizzera allo Sporting KC Stadium hanno più volte sollevato la questione, chiedendo quale sia la percezione elvetica su presunti favori arbitrali all’Albiceleste.
Alcune decisioni controverse durante il torneo, in particolare negli ottavi di finale contro l’Egitto, hanno alimentato sospetti e critiche. Il capo degli arbitri FIFA, Pierluigi Collina, ha tuttavia respinto ogni insinuazione, sottolineando: «Nessuno può affermare che le decisioni arbitrali possano essere influenzate da qualcuno, nemmeno dal presidente della FIFA». Tuttavia proprio Gianni Infantino è finito al centro dell’attenzione per alcuni atteggiamenti tenuti in tribuna e per delle dichiarazioni interpretate da alcuni come poco neutrali.
Per la sfida contro la Svizzera è stato designato il portoghese João Pinheiro, già arbitro della vittoria rossocrociata contro la Bosnia nella fase a gironi. La nomina non ha però convinto parte della stampa argentina, che ricorda episodi discussi in carriera, tra cui una semifinale di Champions League segnata da decisioni contestate.
A incidere potrebbe essere anche il contesto ambientale. L’Argentina conosce già Kansas City, dove aveva svolto parte della preparazione, e può contare su un forte sostegno locale. «La città ci ha accolto in modo fantastico e il centro di allenamento è semplicemente straordinario», aveva raccontato a suo tempo il selezionatore argentino Lionel Scaloni. In città sono numerose le bandiere biancocelesti e i riferimenti a Lionel Messi, segno di un entusiasmo che potrebbe pesare anche sugli spalti durante il match.








