Embolo condannato da una regola nuovissima

Embolo espulso: prima del Mondiale non sarebbe stato possibile
Arbitro richiamato dal VAR? Giusto, il regolamento parla chiaro.
Embolo espulso: prima del Mondiale non sarebbe stato possibile
Arbitro richiamato dal VAR? Giusto, il regolamento parla chiaro.
KANSAS CITY - È un episodio destinato a far discutere quello avvenuto nei quarti di finale del Mondiale tra Svizzera e Argentina.
Dopo poco più di 70 minuti, l’arbitro portoghese João Pinheiro ha ammonito Leandro Paredes per un fallo su Breel Embolo. Il centrocampista argentino ha tuttavia protestato immediatamente per la sanzione. Poco dopo, sugli schermi dello stadio è comparsa la segnalazione dell’intervento del VAR per una possibile irregolarità nella decisione. Le immagini televisive hanno chiarito: non c’è stato alcun fallo, ma una simulazione da parte dell’attaccante rossocrociato.
L’arbitro ha rivisto l’azione più volte e ha deciso di annullare il cartellino giallo assegnato al sudamericano. A quel punto ha sanzionato Embolo. Già ammonito nel primo tempo, l'attaccante ha così dovuto lasciare anzitempo il terreno di gioco.
La decisione è stata resa possibile anche da una novità regolamentare introdotta dalla FIFA proprio per questo Mondiale, la cosiddetta "Mistaken Identity". La norma consente di correggere eventuali errori nell’identificazione del giocatore sanzionato, inclusa la revoca di cartellini gialli assegnati alla persona sbagliata.
Una scelta dura per la Nazionale ma conforme al regolamento: senza la revisione e la correzione del provvedimento iniziale, la simulazione di Embolo sarebbe rimasta senza conseguenze.








