Diversi incendi su tetti con impianti solari: perché succede?

Bastano semplici misure puoi ridurre il rischio, in questa fase di caldo asfissiante.
Bastano semplici misure puoi ridurre il rischio, in questa fase di caldo asfissiante.
SVIZZERA - Nelle ultime settimane sono aumentati gli incendi che hanno interessato impianti solari posizionati sui tetti degli edifici.
Ad esempio, a Elgg (ZH) è scoppiato un incendio in un impianto fotovoltaico su una scuola secondaria. Episodi simili si sono verificati anche nei Grigioni, a Laax, Zizers e Disentis, mentre l’ultimo caso è stato registrato giovedì a Bassersdorf (ZH), dove un tetto dotato di impianto solare ha preso fuoco.
Secondo l’Associazione delle 19 assicurazioni cantonali degli edifici (AICA), l’aumento dei casi è legato soprattutto alla diffusione degli impianti: tra il 2017 e il 2025 il loro numero è quintuplicato, superando quota 350’000, stando ai dati di Swissolar. Questo incremento non indica però che gli impianti siano meno sicuri. «Gli incendi causati da impianti solari non vengono registrati separatamente, ma rientrano nella categoria “elettricità”, dove sia il numero di casi sia i danni sono in calo», spiega il portavoce VKG Rolf Meier. Uno studio dell’istituto Fraunhofer stima che solo lo 0,006% degli impianti provochi incendi con danni rilevanti.
Come indicano gli assicuratori immobiliari al Tages-Anzeiger, gli incendi spesso si originano negli edifici e non nei moduli solari stessi. «Quando gli eventi partono dagli impianti solari stessi, le cause sono spesso collegamenti dei cavi difettosi o guasti a componenti che cedono a causa del carico costantemente variabile», afferma Philipp Zeier, responsabile della prevenzione presso la Gebäudeversicherung Luzern (GVL). Non vi sono inoltre prove che gli impianti più economici siano più pericolosi. Wieland Hintz, vicedirettore di Swissolar, afferma: «Se gli impianti fotovoltaici vengono installati, gestiti e mantenuti in modo professionale, il rischio può essere notevolmente ridotto».
Gli accorgimenti per scongiurare il rischio
Un elemento chiave riguarda i materiali utilizzati sulle coperture: devono essere non combustibili. Anche se per molti impianti solari non è richiesta una licenza edilizia, è comunque obbligatorio rispettare le normative antincendio cantonali e quelle delle assicurazioni cantonali contro gli incendi durante la progettazione, la costruzione e l’esercizio. Applicare correttamente queste disposizioni può risultare complesso. Per questo, chi pianifica un impianto dovrebbe fare riferimento al promemoria antincendio "Impianti solari" dell’Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio (VKF), che fornisce indicazioni pratiche su come gestire le potenziali fonti di rischio, come connessioni difettose o il posizionamento degli inverter.
Inoltre, gli impianti non devono compromettere l’efficacia delle misure antincendio esistenti, come muri tagliafuoco o sistemi di evacuazione di fumo e calore. Spesso trascurata, secondo gli esperti, è anche la documentazione per i soccorritori, come i piani di intervento o gli adesivi di avvertimento. In caso di incendio, sapere dove si trovano i componenti sotto tensione dell’impianto fotovoltaico può facilitare in modo decisivo il lavoro dei pompieri.




