Condannato per l'uccisione del lupo

Il cacciatore dovrà pagare una multa e risarcire il valore dell’animale abbattuto, senza perdere la patente di caccia.
POSCHIAVO - Il cacciatore che l'anno scorso ha ucciso un lupo in Valposchiavo è stato condannato per infrazione alla Legge federale sulla caccia. L'uomo dovrà pagare una multa, ma non gli verrà ritirata la patente di caccia.
La magistratura retica ha emesso un decreto d'accusa il 18 giugno. Il cacciatore ha accettato la decisione, che è quindi definitiva.
L'autore ha agito per negligenza: il cacciatore ha ucciso l'esemplare durante il periodo di caccia senza intenzionalità, ma non ha prestato sufficiente attenzione al fatto che stesse sparando a un animale protetto.
Il cacciatore dovrà ora pagare una multa, che secondo la Legge federale sulla caccia può arrivare fino a un massimo di 10'000 franchi. Inoltre dovrà risarcire il valore dell'esemplare abbattuto. Non gli verrà invece revocata la patente di caccia. Questa misura è prevista se una persona uccide o ferisce intenzionalmente o per negligenza in modo grave un'altra persona e se vi è il pericolo che commetta reati analoghi. In questo caso queste condizioni non erano date.
Secondo il testo di legge, se il cacciatore avesse ucciso in modo intenzionale l'animale protetto avrebbe rischiato fino a un anno di detenzione.
L'uccisione il primo giorno di caccia
I fatti risalgono al primo settembre 2025, ovvero il primo giorno di caccia alta. In Valposchiavo venne ritrovata la carcassa di un animale maschio che presentava una ferita d'arma da fuoco. In quel periodo non erano stati rilasciati permessi per l'eliminazione di lupi nella zona e venne quindi aperta un'inchiesta penale.
Nel febbraio di quest'anno la Procura pubblica ha deciso di aprire un procedimento penale contro un cacciatore, che è stato ora condannato.



