PAL5: «Un campanello d'allarme per il futuro del Luganese?»

L'interrogazione inoltrata al Municipio da Petra Schnellmann (PLR-PVL) e cofirmatari
LUGANO - Dopo la pioggia di critiche sul PAL5, arriva anche un'interrogazione rivolta alla Città di Lugano. A presentarla, questa mattina, è stata Petra Schnellmann (PLR-PVL), affiancata da Laura Méar, Carola Barchi, Sébastien Reuille e Sara Beretta Piccoli.
«La recente comunicazione concernente il mancato ottenimento del previsto cofinanziamento federale nell'ambito del Programma d'agglomerato del Luganese di quinta generazione (PAL5) ha suscitato comprensibile preoccupazione», si legge. «Il Luganese – proseguono i firmatari – rappresenta il principale polo economico del Cantone e il più importante agglomerato urbano della Svizzera italiana. Proprio per questo motivo appare legittimo interrogarsi se il recente esito del PAL5 rappresenti un episodio isolato oppure il segnale della necessità di riflettere sul modo in cui il nostro territorio definisce le proprie priorità infrastrutturali e presenta i Programmi d'agglomerato alla Confederazione».
Per i firmatari è quindi necessario interrogarsi «non solo sulle motivazioni della decisione federale, ma anche sull'evoluzione complessiva dei Programmi d'agglomerato del Luganese e sugli insegnamenti che possono essere tratti per il futuro». Per i firmatari, infatti, «è nell'interesse della Città comprendere come rafforzare il ruolo del Luganese quale polo economico del Cantone e migliorare la capacità del nostro agglomerato di presentare progetti solidi, condivisi e competitivi».
Le domande inoltrate al Municipio
1. Il Municipio è già in possesso della valutazione completa dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) relativa al PAL5 o di altre comunicazioni ufficiali della Confederazione? In caso affermativo, intende metterle a disposizione del Consiglio comunale?
2. Quali sono, secondo il Municipio, le principali ragioni che hanno portato al mancato ottenimento del contributo federale e quali insegnamenti ritiene debbano essere tratti per la preparazione dei futuri Programmi d'agglomerato?
3. Quali conseguenze concrete comporterà questo esito per i progetti che interessano direttamente la Città di Lugano, sia dal profilo finanziario sia per quanto riguarda la loro realizzazione?
4. Il Municipio ritiene che la Città di Lugano disponga oggi di un ruolo sufficientemente incisivo nella definizione delle priorità del Programma d'agglomerato e nel dialogo con il Cantone e con gli altri partner istituzionali? In caso affermativo, per quali ragioni?
5. Può il Municipio mettere a disposizione del Consiglio comunale un quadro riassuntivo delle diverse generazioni del Programma d'agglomerato del Luganese (PAL1-PAL5), indicando per ciascuna di esse le principali misure presentate, quelle riconosciute dalla Confederazione, nonché i contributi federali richiesti e quelli effettivamente ottenuti?
6. La Commissione regionale dei trasporti del Luganese (CRTL) svolge un ruolo centrale nell'elaborazione e nel coordinamento dei Programmi d'agglomerato. Alla luce dell'esperienza maturata e del recente esito del PAL5, il Municipio ritiene che l'attuale modello di governance della CRTL sia ancora pienamente adeguato oppure ravvisa possibili margini di miglioramento, anche per quanto riguarda il ruolo dei Comuni e il processo decisionale?
7. Alla luce dell'esito del PAL5, quale visione ha il Municipio per il futuro della mobilità del luganese e quali priorità ritiene imprescindibili affinché il prossimo Programma d'agglomerato possa rafforzare la competitività del nostro territorio e migliorare le possibilità di ottenere il sostegno della Confederazione?



