Da Berna una bocciatura per il PAL5

Il programma è stato valutato come insufficiente dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale. Lombardi: «Contesteremo». Previsto un incontro nelle prossime settimane
LUGANO - Berna ha bocciato il Programma di agglomerato di quinta generazione del Luganese (PAL5). L'Ufficio federale dello sviluppo territoriale, come riportano oggi i media ticinesi, lo ha ritenuto insufficiente.
Nel dettaglio, è stato il solo programma ─ tra i 41 presentati ─ a non aver raggiunto i 4 punti su 10 di valutazione. E di conseguenza, per tradurlo in cifre, il solo che non riceverà alcun contributo federale di finanziamento per gli investimenti previsti (che superano il miliardo di franchi).
Il presidente della Commissione regionale dei trasporti del Luganese, Filippo Lombardi, ha affermato a laRegione che la CRTL non condivide la valutazione che è stata espressa dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale e intende contestarla, in primis da un punto di vista tecnico e, eventualmente, anche politico. Nelle prossime settimane è previsto un incontro, a cui presenzierà anche il Dipartimento del territorio.
A tal proposito, il direttore del DT, Claudio Zali, ha parlato di una «nota dolente». Il Programma d'agglomerato di quinta generazione del Luganese, lo ricordiamo, aveva già incassato critiche anche da parte del Dipartimento del territorio.
«Purtroppo le riserve del Cantone sulla bontà del PAL5 a questo stadio sembrano aver trovato conferma», ha affermato Zali. «Io credo che nel Luganese ci sia una visione complessiva del territorio che dipende ancora molto dall’automobile. È un’impostazione auto-centrica che esiste da decenni e dalla quale si fa fatica a liberarsi. E questo non viene visto bene a livello federale».



