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LOCARNO / ZURIGO

Un cinema curioso, che cerca una scintilla di futuro

È stata presentata la selezione ufficiale del Locarno Film Festival
Un cinema curioso, che cerca una scintilla di futuro
Video Conferenza stampa
Fonte Locarno Film Festival
Un cinema curioso, che cerca una scintilla di futuro
È stata presentata la selezione ufficiale del Locarno Film Festival

LOCARNO - Un Pardo che si è svelato quasi del tutto: è stata annunciata poco fa, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Luma Westbau a Zurigo, la selezione ufficiale della 79esima edizione del Locarno Film Festival, in programma dal 5 al 15 agosto.

Il cartellone comprende 233 film, tra cui 103 prime mondiali e otto prime internazionali, con titoli firmati da voci emergenti e autori affermati distribuiti nelle tre competizioni principali e nelle numerose sezioni non competitive. La selezione include opere prodotte e co-prodotte da 69 Paesi, offrendo un panorama che unisce ricerca, sperimentazione e cinema popolare. Il 2026 è stato un anno da record, con 7'759 iscrizioni (+21,75% rispetto al 2025). Ma vediamo un po' meglio cosa ha passato l'attento vaglio del direttore artistico Giona A. Nazzaro e dei suoi collaboratori.

Prefestival
Dicevamo che la programmazione è stata annunciata, ma non al 100%: manca ancora il Prefestival, ovvero i due consueti appuntamenti in Piazza Grande, entrambi in programma alle 21.15. Il primo evento si terrà il 2 agosto, presentato da la Mobiliare, mentre il secondo è previsto per il 4 agosto con il supporto di UBS.

Piazza Grande
Come da tradizione, Piazza Grande è sia il cuore pulsante che la vetrina, il salotto buono del Locarno Film Festival. La programmazione sarà all'insegna di anteprime mondiali e proiezioni speciali, in grado di catturare l'attenzione del pubblico più disparato e di passare da un sold-out all'altro.

Il 5 agosto è in calendario la prima mondiale di "Les Yeux Verts" (The Green Eyes) di Fanny Liatard e Jérémy Trouilh, produzione tra Francia, Belgio e Svezia, con Douae Butarbuch M’Zaouki, Sayyid El Alami e Anamaria Vartolomei. Il 6 agosto doppio appuntamento: in prima mondiale "Armony" di Dario Albertini, con Valerio Mastandrea, Asia Argento e Ornella Muti, seguito da "Wild at Heart" di David Lynch (1990), con Nicolas Cage e Laura Dern.

Il 7 agosto propone la prima mondiale di "Ich ist ein Anderer" (I Is Another) di Felix Randau, con Claes Bang e Valerie Pachner, seguita dalla proiezione di "Balla coi lupi" di Kevin Costner (1990). L’8 agosto è la volta della prima svizzera di "The Invite" di Olivia Wilde, con Seth Rogen, Penélope Cruz ed Edward Norton, seguita dal classico "Taxi Driver" di Martin Scorsese (1976), con Robert De Niro e Jodie Foster.

Il 9 agosto spazio alla prima svizzera di "Paper Tiger" di James Gray, con Adam Driver e Scarlett Johansson. Il 10 agosto tocca alla prima europea di "Frank & Louis" di Petra Volpe, coproduzione tra Svizzera e Regno Unito con Kingsley Ben-Adir e Indira Varma. L’11 agosto è in programma la prima svizzera di "Congo Boy" di Rafiki Fariala, coproduzione tra Repubblica Centrafricana, Francia, Repubblica Democratica del Congo e Italia.

Il 12 agosto segna la prima mondiale di "Down the Arm of God" di Peter Brunner, con Caleb Landry Jones e Mena Suvari. Il 13 agosto debutta in prima mondiale "Il Cileno" (The Chilean) di Sergio Castro-San Martín, coproduzione tra Italia, Cile e Svizzera. Il 14 agosto è la volta di "Demain je tombe amoureux" (Love Lessons) di Martin Provost, con Fabrice Luchini ed Emmanuelle Devos, mentre il 15 agosto chiude la selezione "Ni vue, ni connue" (All About Corinne) di Marc Fitoussi, con Isabelle Huppert e Diane Kruger, entrambi presentati in prima mondiale.

Il Concorso internazionale
Veniamo ai titoli che si contenderanno il Pardo d'oro di Locarno79. Il Concorso Internazionale propone una selezione di opere tutte presentate in prima mondiale, offrendo uno sguardo ampio e diversificato sul cinema contemporaneo.

Tra i titoli in programma figura "A Margem do Rio" (The Riverbank) di Matheus Farias ed Enock Carvalho, coproduzione tra Brasile e Germania con Caique Copque e Ítalo Martins. Dall’Italia arrivano "Alberi Erranti" (Wandering Trees) di Salvatore Mereu, con Romeo Perrone e Lorenzo Richelmy, e "Ketticè" di Giovanni Tortorici, interpretato tra gli altri da Monica Bellucci.

Produzioni europee e internazionali attraversano il concorso: "Brave New Love" di Maria Bäck (Danimarca, Svezia, Grecia), "D'ici là" di Sarah Leonor (Francia) e "I Rarely Wake Up Dreaming" di Isabelle Stever (Germania, Ucraina). Dalla Spagna, Perù e Italia arriva "Lejos de los Árboles" (Far from the Trees) di Meritxell Colell Aparicio.

Il Canada è presente con "Manhunt" di Wayne Wapeemukwa e "Violence du corps de l'autre" (Nobody's Violence) di Denis Côté, mentre la Romania partecipa con "Nu e locul tău aici" (You Don't Belong Here) di Florin Șerban. Dalla Corea del Sud arriva "Nun dul dega eomne" (Nowhere to Lay My Eyes) di Hong Sangsoo.

Tra le coproduzioni spicca "O Jacaré" di Basil Da Cunha (Svizzera, Portogallo), mentre Germania, Lussemburgo e Grecia firmano "Objet A" di Ann Oren. Il Cile è presente con "Princesa Burro" (Donkey Princess) di Cristóbal León e Joaquín Cociña. Dall’India e Francia arriva "Rehmat" di Gurvinder Singh, con Naseeruddin Shah, mentre l’Asia è rappresentata anche da "The House on the Moon" di Nelson Yeo (Singapore, Taiwan, Germania, Indonesia) e "Thính Giác" (Hearing) di Lê Bảo, coproduzione tra Vietnam e diversi Paesi.

Saranno 11 i film eleggibili per lo Swatch First Feature Award, mentre 19 titoli concorreranno per il Pardo for Change, premio destinato alle opere che affrontano questioni ambientali, etiche o culturali di rilevanza sociale.

La parole di Nazzaro e Brunschwig
«Una selezione avventurosa e ricca di sorprese che affronta le sfide del presente senza rinunciare mai al piacere del racconto e del divertimento. Una selezione di titoli calata consapevolmente nelle complessità del tempo presente che pensa e riflette le trasformazioni in atto nel cinema e nell’audiovisivo. Il cinema, dunque, in tutte le sue forme e possibilità, che spazia curioso attraverso generi e linguaggi alla ricerca di quella scintilla di futuro di cui tutti abbiamo bisogno», ha dichiarato il direttore artistico Giona A. Nazzaro.

C’è un momento in cui le luci si abbassano in Piazza Grande e migliaia di persone condividono lo stesso sguardo: un gesto semplice ma significativo, dedicare tempo a un film insieme. «Dietro il programma di Locarno79 c’è un lavoro che dura tutto l’anno: quello di chi ci affida i propri film, delle persone che li scoprono, li accompagnano e li presentano, delle istituzioni e dei partner che lo sostengono, e di una squadra che cura ogni passaggio perché sia all’altezza della fiducia ricevuta», ha aggiunto il CEO Raphaël Brunschwig.

Per le selezioni di Pardi di Domani, Locarno Kids Screenings, Retrospettiva e Open Doors Screenings vi rimandiamo agli articoli già pubblicati.

Film FoundyLa sezione Film Foundry riunisce una selezione di lavori provenienti da alcune delle principali scuole di cinema e arti visive, offrendo uno sguardo sulle nuove generazioni di autori. Dalla Zürcher Hochschule der Künste (ZHdK) arrivano "Ban Dal" di Hae-Sup Sin (2025) e "Eggshells" di Beth Barnes (2025). L’École cantonale d’art de Lausanne (ECAL) presenta "Nostos" di Serhii Tykhoniuk (2025) e "Qui part à la chasse" di Lea Favre (2024), mentre il programma ECAL–Head (MA) include "Umbrele Vorbesc" di Lévana Schütz (2025).

Dalla Haute école d’art et de design (HEAD) sono in programma "Taharqa" di Eddy Bakka, Idris Ben Henda e Lucas Galand (2025) e "Nshem Hawa" di Lou Aelvoet, Luana Batista e Sarah Zein (2026). L’Università della Svizzera italiana (USI) partecipa con tre titoli: "To Be (Not) in Love with James" di Sofia Pasotti (2026), "From Americanization to Burgerization. How the Cultural Change of Food Habits Passed Through Hollywood’s Influence" di Rodolfo Cerè (2026) e "Film Fever" di Will Rowan (2026). Chiude la selezione il Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive (CISA) con "La luce attesa" di Etienne Del Biaggio (2026) e "Tu sei la pietra a cui passo di fianco" di Francesca Rudel (2025).

I premiati e gli omaggi
La sezione Histoire(s) du Cinéma propone un percorso che intreccia omaggi, restauri e riconoscimenti, attraversando epoche e cinematografie diverse. Ad aprire il programma è l’Opening Cine-Concert con "The General" di Buster Keaton e Clyde Bruckman (USA, 1926), mentre il Leopard Club Award viene assegnato a Virginie Efira, celebrata con la prima svizzera di "Soudain (All of a Sudden)" di Hamaguchi Ryūsuke, coproduzione tra Francia, Giappone, Germania e Belgio (2026).

Il Raimondo Rezzonico Award va a Sigurjón Joni Sighvatsson, omaggiato con "Zidane, un portrait du 21ème siècle" (Zidane, A 21st Century Portrait) di Douglas Gordon e Philippe Parreno (Francia, Islanda, 2006). Il Pardo d’Onore, presentato da Manor, è conferito a Darren Aronofsky, di cui vengono proiettati "Mother!" (USA, 2017) e "The Fountain" (USA, 2006). Il Vision Award, presentato da Ticinomoda, è assegnato a Rick Baker, celebrato con An American Werewolf in London di John Landis (Regno Unito, USA, 1981) e The Nutty Professor di Tom Shadyac (USA, 1996).

L’Excellence Award è dedicato a Isabella Rossellini, protagonista di The (Many) Cinematic Worlds of Isabella Rossellini, una selezione di cortometraggi da lei curata che include, tra gli altri, "Green Porno" (2008-2009), "Seduce Me" (2010), "Darwin, What?" (2020) e "Mammas" (2013), oltre a "My Dad Is 100 Years Old" di Guy Maddin (2005). Il Life Achievement Award è conferito ad Asia Argento, mentre tra le proiezioni figura la prima svizzera di "La muerte no tiene dueño" (Death Has No Master) di Jorge Thielen Armand (Venezuela, Canada, Italia, Lussemburgo – 2026).

La sezione rende inoltre omaggio a Roger Corman con "Frankenstein Unbound" (USA, 1990) e a Isao Takahata con "Grave of the Fireflies" (Giappone, 1988). Per Locarno Heritage è in programma "Kaddu Beykat" (Letter from My Village) di Safi Faye (Senegal, 1975). Il cinema svizzero del passato è protagonista di Cinéma Suisse Redécouvert con "Geister und Gäste" (1989) e "Sirenen-Eiland" (1981) di Isa Hesse-Rabinovitch. Completano la selezione "Inferno in diretta" (Cut and Run) di Ruggero Deodato (Italia, 1985) e "Yankee" di Tinto Brass (Italia, Spagna, 1966).

La rappresentazione di genere
La valutazione di genere delle opere è stata effettuata secondo il metodo SWAN (Swiss Women’s Audiovisual Network), che distingue quattro categorie - donna, uomo, non binario e regia mista - a cui si aggiunge una quinta opzione per chi preferisce non divulgare il proprio genere. Nel dettaglio, la categoria “donna” comprende le persone alla regia che si identificano come donne, “uomo” quelle che si identificano come uomini, mentre “non binario” include chi non si riconosce in una definizione binaria. La voce “non divulgato” riguarda chi non ha reso nota la propria identità di genere, mentre “regia mista” indica team con identità eterogenee.

Per quanto riguarda i lungometraggi iscritti, il 25,3% delle regie è composto da donne, il 67,5% da uomini, l’1,2% da persone non binarie, il 3,6% da regie miste e il 2,5% rientra nella categoria non divulgato. Nei cortometraggi e nelle serie TV, la presenza femminile sale al 37,2%, mentre gli uomini rappresentano il 54,6%. Le persone non binarie sono il 2,1%, le regie miste il 3,1% e il 3,0% ha scelto di non divulgare il proprio genere.

La Svizzera a Locarno
La selezione 2026 dedica ampio spazio al cinema svizzero, con 28 produzioni nazionali presenti nelle diverse sezioni del festival. In Piazza Grande è in programma "Frank & Louis" di Petra Volpe, coproduzione tra Svizzera e Regno Unito. Nel Concorso Internazionale figura "O Jacaré" di Basil Da Cunha, mentre nel Concorso Cineasti del Presente è selezionato "Small Talk" di Mateo Ybarra.

Il Concorso Nazionale dei Pardi di Domani include: "Respirer une fois sur trois" di Charlyne Genoud, "Alles Gute" (Take Care) di Patricia Strübin, "Singularity" di Marjolaine Perreten, "Street of Resistance" di Jan Ciallella, "Zrugg" di Lars Mulle, "Typhoon Mambo" di Domenico Singha Pedroli, "Gherking" di Claudius Gentinetta e "Lääne/Vostok" (West/East) del ticinese Elia Canevascini.

Fuori concorso sono presentati "Der Engelmacher" (The Angel Maker) di Marina Klauser e "Ah que le bonheur est proche!" (Happiness Is So Close!) di François-Christophe Marzal. Per Locarno Kids è in programma "Derborence le temps des animaux" (Derborence the Age of Animals) di Vincent Chabloz. La sezione Panorama Suisse propone una selezione articolata che comprende, tra gli altri, "La beauté de l'âne" (The Beauty of the Donkey) di Dea Gjinovci, "Elephants & Squirrels" di Gregor Brändli, "I Love You, I Leave You" di Moris Freiburghaus, "Qui vit encore" di Nicolas Wadimoff e "Thanks, You Too" di Marion Täschler. Completano il programma "Nessuno vi farà del male" (No One Will Hurt You) del ticinese Dino Hodic, "Las Corrientes" (The Currents) di Milagros Mumenthaler, "Memory of Princess Mumbi" di Damien Hauser, "À bras-le-corps" (Silent Rebellion) di Marie-Elsa Sgualdo, "Tristan Forever" di Tobias Nölle e Loran Bonnardot e "Double or Nothing" di Tokay Sirin.

Per Histoire(s) du Cinéma sono in programma "Sirenen-Eiland" (1981) e "Geister und Gäste" (1989) di Isa Hesse-Rabinovitch, mentre i Factory Screenings includono "Chaos/Order", firmato da un collettivo di autori. Accanto alle produzioni nazionali, la selezione comprende anche 8 coproduzioni svizzere. In Piazza Grande è previsto "Il Cileno" (The Chilean) di Sergio Castro-San Martín. Nei Pardi di Domani – Concorso Corti d’Autore figurano "The Blessing" di Caroline Poggi e Jonathan Vinel e "Ãsheghetam" di Filmsaaz, mentre nel Concorso Nazionale è presente "The First Flower" di Astrit Ismaili.

Tra le altre sezioni, Locarno Kids presenta "Cercatori d’angeli" (Angel Seekers) di Leopoldo Pescatore, Panorama Suisse include "Sie glauben an Engel, Herr Drowak?" (You Believe in Angels, Mr. Drowak?) di Nicolas Steiner, Open Doors Screenings propone "La Kora de mon père" (My Father’s Kora) di Ayeman Aymar Esse e la Semaine de la Critique ospita "Gabin" di Maxence Voiseux.

Accedere e spostarsi
I Festival Pass, i Day Pass e i biglietti per Piazza Grande sono già in vendita online e presso i Ticket Shop durante la manifestazione, mentre i biglietti per le singole proiezioni saranno disponibili da metà luglio.

Per quanto riguarda i trasporti, il Locarno Film Festival rinnova la collaborazione con le FFS: i trasporti pubblici all’interno della comunità tariffale Arcobaleno (Ticino e Moesano) sono inclusi in tutti i biglietti e abbonamenti per l’intera durata di validità. Per usufruire del viaggio incluso anche durante le proiezioni Prefestival del 2 e 4 agosto è necessario prenotare un biglietto gratuito sul sito del Festival. Inoltre, grazie alla collaborazione con RailAway FFS, chi viaggia dalla Svizzera tedesca e romanda può ottenere uno sconto del 20% sul Day Pass utilizzando i trasporti pubblici. Previsti anche treni speciali notturni tra Locarno e Chiasso dal 5 al 15 agosto.

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