Kobel gigante, Embolo imperdonabile, Manzambi... crack: ecco il pagellone della Svizzera

Dall'impresa sfiorata contro l'Argentina, agli eroi e a chi ha tradito le attese: delusi: i voti completi di una cavalcata comunque da ricordare.
Dall'impresa sfiorata contro l'Argentina, agli eroi e a chi ha tradito le attese: delusi: i voti completi di una cavalcata comunque da ricordare.
KANSAS CITY - L'obiettivo dichiarato era ambizioso: firmare il miglior Mondiale della storia della Svizzera. Missione compiuta. La Nazionale di Murat Yakin è tornata tra le migliori otto del pianeta dopo 72 anni, spingendosi fino ai quarti di finale e sfiorando perfino il sogno di un'impresa ancora più grande. A spezzarlo è stata però la clamorosa ingenuità di Breel Embolo contro l'Argentina, l'episodio che ha cambiato il destino di una squadra che, fino a quel momento, aveva dimostrato di potersela giocare con chiunque.
Ma chi ha trascinato la nostra Nazionale? Chi ha deluso? E chi esce da questo Mondiale con uno status rafforzato? È il momento dei giudizi: ecco il nostro pagellone (voti da 1 a 6).
#1 KOBEL - Nei gironi incassa sempre almeno un gol, ma senza responsabilità. Poi, quando il livello si alza, sale in cattedra. Decisivo contro la Colombia, sia nei 120 minuti sia ai rigori. Contro l'Argentina tiene in vita la Svizzera con una serie di interventi prodigiosi, soprattutto dopo l'espulsione di Embolo. Il fantasma di Sommer è definitivamente svanito. MURO - VOTO 5+
#2 MUHEIM - Entra per pochi minuti contro il Qatar e non lascia il segno. Un infortunio in allenamento lo tiene poi fuori dai giochi. Rientra nella fase a eliminazione diretta contro Colombia e Argentina, senza però riuscire a incidere. IN DIFFICOLTÀ - VOTO 3.5
#3 WIDMER -Rientra Coinvolto nel valzer dei terzini destri imposto da Yakin. Parte fuori contro il Qatar, gioca titolare con la Bosnia, torna in panchina contro il Canada e da lì non si rialza più. Anche alla luce dell'età, riconquistare il posto non sarà semplice. SBIADITO - VOTO 4
#4 ELVEDI - Nico è tornato. Dopo mesi complicati ritrova sicurezza e autorità, disputando un Mondiale di altissimo livello. Solido ed efficace, giganteggia sia contro la Colombia sia contro l'Argentina, dove riesce perfino ad anestetizzare Messi, interrompendone la striscia di nove partite mondiali consecutive a segno. GLADIATORE - VOTO 5.5
#5 AKANJI - Distratto e troppo leggero all'esordio contro il Qatar, ritrova subito il suo miglior livello e domina le cinque partite successive. Granitico in marcatura, pulito nell'impostazione e leader della difesa, si conferma imprescindibile. Basta non fargli più calciare i rigori... GIGANTE - VOTO 5.5
#6 ZAKARIA - Dopo una prima prestazione rivedibile da terzino destro contro il Qatar, salta le due gare successive del girone. Rientra nella fase a eliminazione diretta e cresce partita dopo partita. Contro Colombia e Argentina offre due prove di spessore. RISCOPERTA - VOTO 4.5
#7 EMBOLO - La sua avventura parte malissimo con il pasticcio del visto che lo costringe ad arrivare negli Stati Uniti con tre giorni di ritardo. E finisce ancora peggio. La simulazione che gli costa il secondo giallo contro l'Argentina è un errore gravissimo, inspiegabile per un giocatore della sua esperienza. Lascia la Svizzera in dieci nel momento migliore e indirizza la partita. Le reti contro Qatar e Algeria non bastano a cancellare quella macchia. IMPERDONABILE - VOTO 2.5
#8 FREULER - È uno di quei giocatori che si notano poco quando ci sono, ma tantissimo quando mancano. Corre per due, recupera palloni e dà equilibrio alla squadra. Contro l'Argentina gioca con il coltello fra i denti, mordendo le caviglie agli avversari per tutta la partita. OTTO POLMONI - VOTO 5
#9 MANZAMBI - Fino all'infortunio è semplicemente devastante. L'uomo che cambia passo, crea superiorità e accende l'attacco svizzero. Il problema al ginocchio alla vigilia della Colombia spegne sul più bello il suo Mondiale... e forse anche quello della Nati. CRACK - VOTO 6-
#10 XHAKA - Dopo un esordio sottotono prende in mano la squadra da vero capitano. Qualità, personalità e spirito di sacrificio. Le lacrime dopo il successo ai rigori contro la Colombia raccontano meglio di qualsiasi parola cosa significhi questa Nazionale per lui. LEADER - VOTO 5+
#11 NDOYE - Reduce da una stagione complicata in Premier League, parte male e perde anche il posto da titolare. Si riscatta però nella fase a eliminazione diretta con due gol, contro Algeria e Argentina, tornando a essere uno degli uomini più pericolosi della Svizzera. CRESCITA - VOTO 4.5
#12 MVOGO - Secondo portiere. Mai schierato. S.V.
#13 RODRIGUEZ - Gli anni passano, ma "Rici" continua a garantire affidabilità. Sei partite, sei presenze da titolare. Soffre anche lui qualche problema fisico contro la Colombia, ma stringe i denti e non molla. Quello che ha perso in esplosività lo compensa con esperienza e intelligenza tattica. SICUREZZA - VOTO 4.5
#14 JASHARI - Non è stato il suo Mondiale. Chiuso dalla coppia Freuler-Xhaka, viene spesso adattato in ruoli non suoi e fatica a trovare ritmo e fiducia. Nel quarto con l'Argentina viene gettato nella mischia in una situazione difficile. SPAESATO - VOTO 3.5
#15 SOW - Da subentrato convince contro Bosnia e Colombia. Quando parte titolare, invece, incide molto meno. Sul corner che porta al vantaggio argentino si perde McAllister. INCOSTANTE - VOTO 4-
#16 FASSNACHT - Entra malissimo contro il Canada, perdendo diversi palloni sanguinosi nel finale. Da quel momento esce completamente dalle rotazioni di Yakin. PANCHINA - VOTO 3+
#17 VARGAS - Insieme a Manzambi è l'uomo offensivo più continuo della Svizzera. Brillante contro Bosnia e Canada, arriva agli ottavi e ai quarti non al meglio fisicamente. Ma è suo il rigore decisivo contro la Colombia, quello che entra nella storia del calcio svizzero. GRIMALDELLO - VOTO 5+
#18 CÖMERT - Chiamato in causa nel finale contro l'Argentina in una situazione complicatissima, contribuisce a blindare la difesa nel disperato assalto finale. METEORA - S.V.
#19. OKAFOR - Il vero caso del Mondiale svizzero. Reduce da un'ottima stagione al Leeds, con otto reti in Premier League (non proprio il torneo dei bar), trova spazio soltanto per venti minuti contro l'Algeria. INVISIBILE - S.V.
#20 AEBISCHER - Parte titolare contro Qatar e Bosnia, dimostrando ancora una volta la sua enorme duttilità. Poi entra bene contro Canada e Algeria, prima che un infortunio lo costringa a fermarsi. Dove lo metti sta. COLTELLINO SVIZZERO - VOTO 4+
#21 KELLER - Terzo portiere. Mai schierato. S.V.
#22 RIEDER - Chiamato a raccogliere l'eredità di Manzambi, prova a legare i reparti con ordine e disciplina. Gli manca però la giocata capace di cambiare le partite. COMPITINO - VOTO 4
#23 AMDOUNI - Entra bene sia contro l'Algeria sia contro la Colombia, mostrando personalità anche dal dischetto. Contro l'Argentina lotta praticamente da solo contro la difesa albiceleste dopo l'espulsione di Embolo. RITROVATO - VOTO 4+
#24 - AMENDA - Zero minuti. S.V.
#25 JAQUEZ - Terzino destro a sorpresa contro il Canada, il 23enne disputa una buona partita partecipando anche alle due reti rossocrociate. Un infortunio muscolare lo toglie però dai giochi nella fase a eliminazione diretta. INTERROTTO - VOTO 4+
#26 ITTEN - Qualche spezzone nei gironi e una lunga occasione contro la Colombia tra tempi regolamentari e supplementari. Dimostra di non avere il livello richiesto per questo tipo di partite. Mezzo voto in più per il rigore trasformato con freddezza nella sfida con i Caffeteros. INADEGUATO - VOTO 3.5
YAKIN - Alcune scelte e diversi cambi lasciano più di un interrogativo. Ma il bilancio resta estremamente positivo: riporta la Svizzera ai quarti di un Mondiale dopo 72 anni e costruisce una squadra capace di giocarsela senza complessi contro chiunque. Napoleone preferiva i generali fortunati. CONDOTTIERO - VOTO 5








