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Da oggi il picco dell'afa. Poi il blocco si spezza?

L'attuale ondata di caldo entra nella sua fase più intensa. Ma nella seconda metà di luglio potrebbe verificarsi un indebolimento dell'anticiclone
Da oggi il picco dell'afa. Poi il blocco si spezza?
Ti-Press
Da oggi il picco dell'afa. Poi il blocco si spezza?
L'attuale ondata di caldo entra nella sua fase più intensa. Ma nella seconda metà di luglio potrebbe verificarsi un indebolimento dell'anticiclone

LUGANO - Caldo e afoso. È in estrema sintesi il copione che ci attende nei prossimi giorni. Dopo l'ennesimo prolungamento dell'allerta canicola — la cui scadenza è prevista (al netto di ulteriori "straordinari") per venerdì sera e che prosegue, quasi ininterrottamente, da quasi un mese a sud delle Alpi —, da questa mattina siamo entrati nella fase più intensa dell'evento che durerà fino alle 20 di giovedì sera. All'orizzonte però si intravede un possibile indebolimento del blocco che ormai da settimane ha trasformato gran parte del nostro Paese (così come il resto dell'Europa) in un forno. Vediamo cosa significa.

Qualcosa si muove, ma...
«Un indebolimento del blocco anticiclonico sull'Europa potrebbe verificarsi a partire dalla metà del mese di luglio», si legge nel blog di MeteoSvizzera. «Tuttavia, al momento non si vedono segnali di passaggi perturbati organizzati».

A dirlo sono le previsioni di medio e lungo termine basate sui regimi meteorologici euro-atlantici. Senza addentrarci in tecnicismi troppo complessi, nel periodo tra il 10 luglio scorso e il prossimo 23 agosto, i diagrammi mostrano fino al 17 luglio una chiara convergenza dei modelli verso il regime di blocco. Successivamente, la situazione vira verso una maggiore variabilità tra i diversi regimi.

ECMWF / MeteoSvizzeraFrequenza dei regimi meteorologici, previsione di insieme per il periodo dal 10 luglio fino al 23 agosto 2026.

«L’analisi congiunta dei regimi meteorologici e delle anomalie di geopotenziale mostra che l’attuale blocco anticiclonico è destinato a indebolirsi nella seconda metà di luglio. Nonostante ciò, non emergono segnali di passaggi perturbati attivi, indicando una fase di transizione del flusso più che un cambiamento netto del tipo di tempo». In altre parole, al momento la fine della canicola non dovrebbe coincidere con un periodo nettamente più fresco quanto piuttosto a un ritorno alla normalità stagionale.

Uno scenario, questo, che sembra trovare conferma anche guardando alle previsioni del tempo per la fine di questa settimana e l'inizio della prossima, dove (prendendo come riferimento Lugano), si vedono le massime stabilizzarsi attorno ai 29-30° e le minime perdere progressivamente qualche grado e lasciando intravedere, con un po' di ottimismo, qualche notte finalmente non tropicale. Ma è ancora presto per dire se anche questa volta sarà solo una breve tregua o meno.

E i temporali?
Sempre sul menu dei prossimi giorni, è altresì annunciato l'arrivo di alcuni temporali. Una prima parentesi è quella prevista per la seconda parte della giornata di mercoledì. La fase più instabile, stando al bollettino di MeteoSvizzera, è però quella prevista a partire da 24 ore dopo e che potrebbe caratterizzare anche la seconda metà di venerdì, fino alle primissime ore di sabato.

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