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Aiuto-cuoca licenziata in maniera scorretta: «Ennesimo caso che lascia sconcertati»

DECS accusato di «incapacità nella gestione del personale». E scatta l'interrogazione al Consiglio di Stato.
Aiuto-cuoca licenziata in maniera scorretta: «Ennesimo caso che lascia sconcertati»
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Fonte Stefano Quadri
Aiuto-cuoca licenziata in maniera scorretta: «Ennesimo caso che lascia sconcertati»
DECS accusato di «incapacità nella gestione del personale». E scatta l'interrogazione al Consiglio di Stato.

BELLINZONA - «L’ennesimo caso emerso sulla stampa riguardante la gestione del personale del DECS lascia sconcertati». È quanto scrivono sei granconsiglieri della Lega dei Ticinesi (primo firmatario Stefano Quadri) in'un interrogazione presentata al Consiglio di Stato, facendo riferimento alla vicenda dell'aiuto-cuoca licenziata seguendo una procedura errata, sfociata in un obbligo di risarcimento ordinato dal Tribunale amministrativo cantonale.

«Il Tribunale ha stabilito che il licenziamento di una collaboratrice delle mense scolastiche è stato gestito con una procedura errata, obbligando il Cantone a versare oltre settemila franchi di indennità, oltre a interessi e spese», viene sottolineato. «Non è accettabile che l’incapacità gestionale di chi prende decisioni amministrative ricada sistematicamente sulle tasche dei cittadini».

Questo episodio «segue altre scelte quantomeno discutibili, come la gestione della nomina dei capisezione in co-working alla Sezione dell'insegnamento medio superiore (SIMS), dove invece di garantire una conduzione chiara e autorevole si sono adottate soluzioni organizzative che hanno sollevato parecchi interrogativi», insistono i deputati. «Il DECS, chiamato a formare le future generazioni, dovrebbe essere il primo esempio di rigore, competenza e buona amministrazione. Purtroppo, i fatti sembrano raccontare altro».

Qui di seguito, dunque, le domande poste al Consiglio di Stato:

1. Chi si assume la responsabilità degli errori procedurali che hanno portato alla condanna del Cantone?

2. Quali costi complessivi ha generato questa gestione sbagliata del dossier?

3. Quanti casi analoghi di contestazioni del personale hanno interessato il DECS negli ultimi anni?

4. Il Consiglio di Stato ritiene normale che decisioni organizzative delicate, come la nomina dei capisezione in co-working alla SIMS, vengano gestite creando incertezza invece che chiarezza?

5. Non è giunto il momento di verificare seriamente la gestione delle risorse umane all’interno del DECS e di pretendere responsabilità concrete da chi sbaglia?

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