Riunione Ue sulle quote di emissione, Svizzera invitata

La Commissione europea intende alleggerire sensibilmente gli oneri a carico dell'industria europea
BRUXELLES - La Svizzera è invitata, in qualità di Stato partner, alla riunione informale dei ministri dell'Ambiente dell'Unione europea (UE) che si tiene oggi a Dublino sulle «sfide climatiche e ambientali a lungo termine». Tra i temi all'ordine del giorno figura in particolare il sistema di scambio delle quote di emissione (SSQE).
Quest'ultimo, gestito dalla Commissione europea, è il mercato delle emissioni dell'UE che applica il principio "chi inquina paga" per ridurre i gas a effetto serra. Istituito nel 2005, impone alle industrie, alle compagnie aeree e marittime di acquistare quote per ogni tonnellata di CO2 emessa.
Come annunciato la scorsa settimana, la Commissione europea intende alleggerire sensibilmente gli oneri a carico dell'industria europea e rallentare notevolmente il ritmo di riduzione delle emissioni di CO2 nell'ambito di questo sistema. La Svizzera è rappresentata a Dublino dalla direttrice dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), Katrin Schneeberger.
Le discussioni rivestono particolare importanza per la Svizzera, poiché il modello elvetico in materia di quote di emissione è collegato a quello dell'UE. I due devono rimanere compatibili, ha affermato la scorsa settimana un portavoce dell'UFAM. Qualsiasi modifica deve essere esaminata in seno a un comitato misto tra Bruxelles e Berna.
Per evitare distorsioni del mercato, la Svizzera dovrebbe adottare il modello europeo, ha affermato un funzionario europeo, precisando che sussiste un «margine di manovra per tenere conto delle specificità elvetiche».



