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MONDIALE 2026

Mondiale nel mirino: sette allerta sulle scommesse scuotono il torneo

Movimenti sospetti sui mercati delle scommesse hanno portato gli esperti a monitorare 15 incontri. Per la FIFA non emergono però prove di irregolarità.
Mondiale nel mirino: sette allerta sulle scommesse scuotono il torneo
IMAGO/Marca
La partita tra Spagna e Capo Verde è una delle sette "incriminate".
Mondiale nel mirino: sette allerta sulle scommesse scuotono il torneo
Movimenti sospetti sui mercati delle scommesse hanno portato gli esperti a monitorare 15 incontri. Per la FIFA non emergono però prove di irregolarità.
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NEW YORK - Il Mondiale, conquistato domenica dalla Spagna, finisce sotto la lente d'ingrandimento. Non per quanto accaduto sul campo, bensì per possibili anomalie legate alle scommesse sportive. Secondo un rapporto del Groupe de Copenhague, citato da The Athletic, durante la rassegna nordamericana sono state registrate sette "allerta gialle" per movimenti sospetti sui mercati delle scommesse.

Le segnalazioni non rappresentano prove di partite truccate, ma sono state sufficienti per spingere gli esperti di integrità ad alzare il livello di attenzione. In totale, quindici incontri sono stati posti sotto sorveglianza rafforzata e una dozzina di episodi controversi è finita sotto esame.

Tra i casi più delicati figurano il cartellino rosso rimediato dal sudafricano Themba Zwane contro il Messico, le lunghe verifiche VAR che hanno portato all'annullamento di un gol di Ferran Torres nella sfida con l'Arabia Saudita e il sorprendente 0-0 tra Spagna e Capo Verde, incontro che sulla piattaforma Polymarket ha generato puntate per circa 4,8 milioni di dollari.

Sotto osservazione è finito anche il caso dello statunitense Folarin Balogun. Prima ancora che la FIFA confermasse ufficialmente l'assenza di una squalifica dopo la sua espulsione, era già stato aperto un mercato sulle scommesse relativo alla sua presenza nella partita successiva. Un'anomalia che, secondo gli investigatori, non si è verificata per nessun altro giocatore espulso nel torneo.

Il rapporto evidenzia inoltre la crescente importanza delle piattaforme di predizione come Polymarket e Kalshi, ormai entrate a far parte dei sistemi internazionali di monitoraggio dell'integrità sportiva. Secondo le stime, sul Mondiale 2026 sarebbero stati scommessi quasi 240 miliardi di dollari, circa il doppio rispetto ai volumi registrati durante l'edizione del 2022 in Qatar.

Nonostante le anomalie rilevate, la FIFA ribadisce di non aver individuato attività sospette né elementi riconducibili a combine nelle 104 partite disputate. L'inchiesta, tuttavia, resta aperta e il torneo continuerà a essere monitorato con particolare attenzione.

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