Andavano da lui per farsi curare, lui le spogliava e filmava mentre erano sedate

Si trova in detenzione preventiva un gastroenterologo 65enne che aveva aperto uno studio a Zurigo. Secondo gli inquirenti la pista degli abusi si allarga fino ad arrivare in Austria.
ZURIGO - Si presentavano nel suo studio convinte di sottoporsi a normali visite mediche. Invece, secondo gli inquirenti, alcune pazienti sarebbero state vittime di gravi abusi. Un gastroenterologo austriaco di 65 anni è accusato di aver sottoposto diverse donne a esami privi di reale necessità medica, di averle filmate di nascosto mentre erano nude e di aver commesso altri gravi reati.
L'uomo non esercita più la professione ed è attualmente in custodia cautelare a Zurigo.
Il medico aveva aperto il suo studio di gastroenterologia a Zurigo nel 2011, dove curava principalmente pazienti donne. Secondo le accuse, le convinceva a spogliarsi sostenendo che fosse necessario per effettuare esami medici. In alcuni casi le visite venivano eseguite su una poltrona ginecologica, nonostante non fosse specialista in ginecologia.
Successive perizie mediche avrebbero stabilito che diversi di questi esami erano privi di una reale indicazione clinica.
Le riceveva fuori orario, da solo
Stando a quanto riportato dai media austriaci, il medico riceveva spesso le pazienti al di fuori dell'orario di apertura dello studio. Le donne entravano da un ingresso secondario e durante le visite non era presente alcun assistente medico né altro personale.
Le accuse non si fermano qui. Il gastroenterologo è sospettato di aver filmato di nascosto le proprie pazienti per anni. L'indagine è partita dopo che una donna ha notato un telefono cellulare nello studio, con la fotocamera apparentemente puntata verso l'area in cui si svolgevano le visite.
L'analisi dei dispositivi elettronici sequestrati ha poi portato al ritrovamento di numerose fotografie e video di donne nude. Secondo i media austriaci, le registrazioni risalirebbero al 2012 e molte delle presunte vittime non sono ancora state identificate.
Un'inchiesta internazionale
Come confermato dalla Procura di Zurigo a 20 Minuten, nei confronti del medico è stato aperto un procedimento penale con accuse che comprendono violenza sessuale, violazione della privacy mediante registrazioni illecite e altri reati commessi ai danni di pazienti nel suo studio.
L'inchiesta ha assunto anche una dimensione internazionale. Nel corso delle indagini, la Procura di Zurigo avrebbe infatti scoperto elementi riconducibili a presunti reati commessi anche in Austria, informando le autorità competenti.
Da allora il medico è indagato anche a Graz, dove gli inquirenti ritengono che vi siano almeno otto potenziali vittime. Almeno una di loro era minorenne all'epoca dei fatti. Inoltre, i supporti informatici sequestrati contengono dati relativi ad altre donne la cui identità non è ancora stata accertata.
Si definisce innocente
L'imputato respinge tutte le accuse. Durante gli interrogatori avrebbe sostenuto che tutti gli esami eseguiti erano medicalmente giustificati e che le registrazioni video erano state effettuate con il consenso delle pazienti.
Contattata da 20 Minuten, la Procura di Graz non ha rilasciato dichiarazioni sul caso, rinviando ogni richiesta di informazioni alla Procura I del Cantone di Zurigo.
Come previsto dalla legge, nei confronti dell'indagato vale la presunzione di innocenza fino a una sentenza definitiva passata in giudicato.




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