«Sfiorato il grottesco, si resta nel giro del circolo degli amici»

L'ex nazionale azzurro Fulvio Collovati sulla vicenda legata al nuovo allenatore dell'Italia: «Malagò doveva dire subito che voleva Mancini»
L'ex nazionale azzurro Fulvio Collovati sulla vicenda legata al nuovo allenatore dell'Italia: «Malagò doveva dire subito che voleva Mancini»
ROMA - Alla fine la scelta della FIGC è ricaduta su Roberto Mancini, al termine di giorni segnati da colpi di scena, dimissioni e grande clamore. Una vicenda - gestita davvero malissimo - che ha lasciato molti sorpresi e ha fatto discutere un po' tutto il mondo.
In queste ore, sulle pagine di Fanpage, è intervenuto anche Fulvio Collovati. «È stata una scelta dettata anche dalla profonda amicizia tra Malagò e Mancini - ha dichiarato l'ex Nazionale azzurro - Nel calcio succede anche questo. La Lega di Serie A voleva Conte, Maldini puntava su Pirlo. Alla fine si è sfiorato il grottesco: prima Guardiola, poi Ancelotti, poi altri nomi… Se Malagò voleva davvero Mancini, avrebbe potuto nominarlo subito. Non c'era bisogno di tutto questo. Abbiamo assistito alla classica sceneggiata all'italiana».
E sulla scelta di Claudio Ranieri come direttore tecnico Collovati ha aggiunto... «Claudio è una persona per bene ed è anche un amico. Però il problema resta: si continua a rimanere all'interno del solito circolo. Mi chiedo, ad esempio, perché non si dia più spazio a chi ha fatto bene con le Nazionali giovanili, come Baldini. Forse una promozione l'avrebbe meritata».





