Terremoto nel calcio mondiale: l'UEFA minaccia il boicottaggio dei Mondiali

Le 55 federazioni europee fanno muro contro il progetto di Infantino di aprire ai capitali privati: lo scontro con la FIFA non è mai stato così duro.
NYON - Lo scontro tra UEFA e FIFA è ormai arrivato a un punto di rottura. Le 55 federazioni affiliate alla confederazione europea hanno infatti votato giovedì a favore della possibilità di boicottare la Coppa del Mondo qualora la FIFA decidesse di portare avanti il progetto di Gianni Infantino di cedere una quota dei diritti commerciali del torneo a investitori privati, tra cui figurerebbe anche il genero del presidente statunitense Donald Trump. A riferirlo sono BBC e The Times.
Secondo la BBC, la decisione è maturata nel corso di una riunione d'urgenza convocata subito dopo la presentazione del progetto da parte della FIFA. L'UEFA, che da tempo guarda con forte scetticismo all'iniziativa, ritiene che la commercializzazione del Mondiale rischi di snaturare la competizione, trasformandola sempre più in un'operazione finanziaria. Il possibile boicottaggio riguarderebbe sia il torneo maschile sia quello femminile.
La posizione dell'ASF - «È stato impressionante vedere quanto unanimemente le federazioni europee abbiano respinto i progetti della FIFA, una volta che tutte le informazioni riguardanti la procedura e la portata di questo progetto sono state rese pubbliche», ha sottolineato il numero uno del calcio svizzero Peter Knäbel. «Per noi è chiaro che la Coppa del Mondo non deve essere trattata come un prodotto di investimento. Lo sviluppo del calcio richiede senza dubbio mezzi finanziari. Tuttavia, la responsabilità, la trasparenza, i processi democratici e il controllo sono altrettanto importanti».
L'eventuale strappo avrebbe conseguenze enormi per il calcio mondiale. Se il Brasile resta la Nazionale più titolata con cinque Mondiali, sono le selezioni europee ad aver dominato la storia della competizione: 13 delle 23 edizioni disputate sono infatti finite nelle mani di una squadra UEFA, compresa l'ultima, conquistata dalla Spagna.
A rendere il quadro ancora più delicato c'è anche il fatto che il Mondiale 2030 sarà organizzato, tra gli altri, proprio da due Paesi appartenenti all'UEFA, Spagna e Portogallo. Uno scenario che conferisce allo scontro tra le due istituzioni una portata senza precedenti.
Le prossime settimane potrebbero quindi rivelarsi decisive per il futuro dei rapporti tra UEFA e FIFA e, di riflesso, della stessa Coppa del Mondo.



