Lega-UDC, la porta si chiude: Piccaluga replica a Marchesi

Il coordinatore della Lega dopo la frenata sulle Cantonali da parte del presidente UDC: «Allora non entreremo nel merito per le Federali».
BIASCA - La Lega dei Ticinesi prende atto della posizione dell'UDC, ma non nasconde il proprio disappunto. Dopo la chiusura del presidente democentrista Piero Marchesi a una possibile lista comune in vista delle elezioni cantonali, arriva la replica del coordinatore leghista Daniele Piccaluga.
Intervistato dal Cdt durante la festa del Primo Agosto organizzata dalla Lega a Biasca, Piccaluga ha spiegato di aver accolto la decisione «con un po' di stupore». Il riferimento è alla possibilità di un confronto tra i due partiti, discussa durante l'assemblea leghista, con l'idea di valutare un eventuale avvicinamento.
«Pensavo che prima di prendere posizione ci si sarebbe seduti a un tavolo insieme», ha affermato Piccaluga.
Il coordinatore della Lega ha poi lanciato un messaggio anche in vista di possibili collaborazioni future sul piano federale: se da parte dell'UDC non c'è disponibilità a discutere di un'intesa cantonale, «sarà poi la stessa cosa per la Lega dei Ticinesi quando si tratterà di discutere l'alleanza a livello federale». Per Piccaluga, quindi, il movimento non entrerà nel merito di un'eventuale collaborazione federale con l'UDC. Nonostante la porta inizialmente aperta, la Lega sembra dunque orientata a proseguire il proprio percorso in autonomia.



